Il Laboratorio a Scena Aperta di Ostra presenta La Cenerentola, un melodramma in due atti

22/02/2016 - L’Associazione Culturale Laboratorio a Scena Aperta di Ostra presenta La Cenerentola ossia La bontà in trionfo un melodramma in due atti di Gioachino Rossini su libretto di Jacopo Ferretti al Teatro La Fenice di Senigallia giovedì 25 febbraio 2016 alle ore 21:00 ingresso posto unico euro 10,00.

Questo il cast: DON RAMIRO, principe PATRIZIO SAUDELLI (tenore); DANDINI, suo cameriere DANIELE GIROMETTI (baritono); DON MAGNIFICO, barone ROBERTO RIPESI (buffo); CLORINDA ANNA CATERINA CORNACCHINI (soprano); TISBE DANIELA BERTOZZI (mezzosoprano); CENERENTOLA JULIJA SAMSONOVA (contralto); ALIDORO, filosofo MASSIMILIANO MANDOZZI (basso). Il Coro Città Futura di Vallefoglia e l’ Orchestra i Cameristi del Montefeltro diretti dal M° Stefano Bartolucci.
La regia è di Roberto Ripesi. I bozzetti scenografici di Cristina Cicetti e la realizzazione scenica di Leonardo e Gianmarco Bordi.

Ecco la trama: ATTO I - In un salone del decadente castello di don Magnifico - Le due figlie di don Magnifico, Clorinda e Tisbe, si pavoneggiano alla specchio. La figliastra di don Magnifico, Angelica (Cenerentola), da par suo canta lamentando la sua situazione. Le sorellastre la zittiscono proprio mentre entra in scena Alidoro (precettore del principe don Ramiro), sotto le false spoglie di mendicante.

Il suo scopo è spiare le tre fanciulle e riferire al principe i loro comportamenti, Il principe è infatti in cerca di una moglie alla sua altezza. Il  falso mendicante viene maltrattato da Clorinda e Tisbe; solo Angelica lo aiuta, dandogli di nascosto un po' di caffè. Mentre Alidoro se ne va, alcuni cavalieri segnalano l'arrivo a castello del principe. Le fanciulle vanno prontamente a svegliare don Magnifico; egli raccomanda alle fanciulle di fare una buona impressione sul principe. A seguire entra il principe don Ramiro, vestito da paggio; egli ha infatti scambiato le vesti con il servo Dandini, per spiare di nascosto le fanciulle. Tra il principe in incognito e la giovane Cenerentola scocca subito l'amore. Entra in scena Dandini, insieme ala famiglia reale, in pompa magna. Nessuno dei presenti si accorge dello scambio di persona attuato dai due. Dandini mantiene la messa in scena, lusingando le sorelle con fare civettuolo.

Cenerentola chiede al padre il permesso di andare alla festa organizzata dal principe a cui tutti si stanno recando, ma egli le nega con sdegno il permesso. Alidoro comprende l'animo gentile della giovane Cenerentola e decide di aiutarla. Nel palazzo reale, don Ramiro e Dandini (ancora con le vesti scambiate), parlano con le figlie di don Magnifico e decidono di metterle alla prova: Dandini (vestito da principe) informa che una ragazza sarà sua sposa, mentre la sorella andrà a don Ramiro. Nessuna delle due giovani accetta il corteggiamento del finto servo. Una strana ragazza, vestita elegantemente e con il volto celato, giunge a castello: si tratta di Cenerentola, vestita per l'occasione dal fido Alidoro. Don Magnifico e le figlie, per un attimo, colgono una somiglianza tra la giovane misteriosa e Cenerentola; i loro dubbi vengono però subito smentiti. Dandini  intanto richiama gli invitati a tavola.

ATTO II - Don Magnifico riconosce senza ombra di dubbio Cenerentola nella giovane donna con il volto celato, ma è sicuro che il principe sceglierà o Clorinda o Tisbe. L'anziano barone confida anche alle due ragazze che ha potuto farle vivere nella ricchezza, appropriandosi e sperperando il patrimonio di Angelina. Cenerentola dal canto suo, rifiuta infastidita le proposte di Dandini, dicendogli di essere innamorata del suo "paggio"; queste parole riempiono di gioa don Ramiro, il quale riceve un braccialetto da Cenerentola, dicendogli che se veramente vuole amarla, dovrà cercarla e restituirglielo. La giovane ragazza fugge, mentre Ramiro è più che mai deciso a ritrovarla. Dandini rivela a don Magnifico di essere in realtà il servo del principe; don Magnifico, adirato e indignato, se ne va.

Nel frattempo Cenerentola, tornata a casa, ripensa alla magia di quella sera alla festa. I suoi pensieri vengono interrotti dal ritorno a casa di don Magnifico e le sorellastre, irati per la rivelazione. Intanto un violento temporale (e il provvidenziale aiuto di Alidoro), fanno in modo che la carrozza del principe si rompa proprio davanti il palazzo di don Magnifico. Don Magnifico non demorde, è ancora intenzionato a far sposare al principe una delle sue figlie; chiede quindi a Cenerentola di porgere una sedia al regale ospite.

Cenerentola porge una sedia a Dandini, ma il barone le svela lo scambio di abiti, rivelando la vera identità di don Ramiro. I due giovani si riconoscono immediatamente, mentre i parenti sfogano la loro ira contro Cenerentola. Dandini e don Ramiro la difendono, reclamando vendetta verso la famiglia di lei. L'animo nobile e gentile di Cenerentola la spinge a chiedere la grazia al principe per la sua famiglia, nonostante le tante angherie subite, rendendo il perdono la sua unica vendetta. Mentre i due promessi sposi si riuniscono, arriva anche Alidoro, tutto contento per la sorte capitata alla giovane Angelina. Divenuta ormai principessa, Cenerentola concede il perdono ai suoi familiari, i quali sottolineano la sua nobiltà d'animo affermando che nessun trono sia veramente degno di lei.

Il progetto nasce in sinergia con i comuni di Corinaldo e Senigallia e si protrarrà alla prossima estate a Corinaldo dove saranno in programma Rigoletto di Verdi e l’Elisir d’Amore di Donizetti con gli allievi dell’Accademia di Canto Lirico Athos Cesarini che si svolgerà tra luglio/agosto.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-02-2016 alle 11:23 sul giornale del 23 febbraio 2016 - 960 letture

In questo articolo si parla di cultura, teatro, spettacoli, Laboratorio a scena aperta

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