Ancona: primes a Colle Ameno, incontro dell'Univpm per prevenire il rischio di alluvioni

univpm 22/02/2016 - Prevenire il rischio alluvioni rendendo le comunità resilienti. Questo l’obiettivo del progetto europeo “PRIMES” (Preventing flooding risk by making resilient communities - Prevenire il rischio alluvioni rendendo le comunità resilienti).

Ne parleranno in un convegno il 24 e 25 febbraio presso il centro funzionale della Protezione Civile delle Marche a Colle Ameno. Il primo giorno, mercoledì 24 febbraio si terrà la conferenza stampa alle 14,30, al Centro Funzionale della Protezione Civile delle Marche (Domus Stella Maris) Via di Colle Ameno n, 5 Ancona. L’appuntamento con la stampa precederà la conferenza introduttiva dei lavori della due giorni.

COS’E’ PRIMES E CHI PARTECIPA - Primes è uno dei pochi progetti approvati dalla Commissione sul programma Life 2014-2020 rivolto all’ambiente e all’azione per il clima in Italia. Al progetto, che ha a disposizione fondi per oltre 2 milioni e 300 mila euro, partecipano l’Agenzia di Protezione Civile Emilia Romagna (capofila del progetto), L’Agenzia Regionale Prevenzione e Ambiente dell’Emilia Romagna, il Dipartimento per le Politiche Integrate di Sicurezza e per la Protezione Civile della Regione Marche, la Protezione Civile della Regione Abruzzo e l’Università Politecnica delle Marche.

L’UNIVPM - L’Università Politecnica delle Marche, ed in particolare il gruppo di ricerca sulla Riduzione del Rischio Disastri del Prof. Fausto Marincioni, del Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente, si occuperà dell’analisi della percezione e conoscenza del rischio nelle comunità delle aree pilota, prima e dopo PRIMES al fine di valutare l'impatto del progetto in termini di aumento della resilienza ai rischi alluvionali. Infatti, oltre agli interventi strutturali per mitigare i pericoli idraulici e costieri, l’adattamento ai cambiamenti climatici passa attraverso la formazione di cittadini sempre più consapevoli del loro ruolo (diritti e doveri) sia in termini di prevenzione del rischio ed autoprotezione sia di sviluppo e gestione sostenibile del territorio. Per sopravvivere ai cambiamenti climatici ognuno deve fare la sua parte.

OBIETTIVI - Negli ultimi decenni, le calamità legate ai cambiamenti climatici, in costante aumento, hanno comportato pesanti costi in termini di perdita di vite umane, danni all'ambiente, ai centri abitati, alle attività produttive, ai beni culturali, all’agricoltura. Per far fronte a questi eventi, sempre più frequenti, spesso estremi ed improvvisi, le comunità locali si trovano davanti una grande sfida: diventare parte sempre più attiva nella costruzione di strategie di adattamento e di sistemi efficaci di allertamento. L’obiettivo di PRIMES: definire meglio gli scenari di rischio e potenziare e omogeneizzare i sistemi di allertamento e di monitoraggio tra le Regioni partner; costruire uno spazio web condiviso e aperto ai cittadini in gradi di offrire un accesso rapido e immediato alle informazioni in fase di previsione, preparazione ed emergenza; migliorare la comunicazione fra istituzioni e cittadini per favorire la diffusione di buone pratiche di autoprotezione e realizzare “piani civici di adattamento” da integrare con i piani comunali di protezione civile.

I LUOGHI DEL PROGETTO - Nell’ambito del progetto sono state individuate alcune aree pilota dove saranno realizzate attività di informazione e formazione della popolazione. Fra queste sono le città di Imola, Mordano, Lugo, Sant'Agata sul Santerno, Poggio Renatico e Ravenna in Emilia Romagna, Senigallia e San Benedetto del Tronto nelle Marche e Scerne di Pineto e Torino di Sangro in Abruzzo. In queste città campione si sperimenteranno modalità di partecipazione attiva dei cittadini alle politiche locali di governo del territorio e si testeranno nuovi “sistemi di allertamento partecipati” mirati a migliorare la diffusione delle allerte di protezione civile. www.univpm.it





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-02-2016 alle 16:21 sul giornale del 23 febbraio 2016 - 230 letture

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