Arcevia: domenica 28 il Convegno “Agricoltori Custodi delle Marche”

18/02/2016 - Il prossimo appuntamento culturale, si terrà domenica 21 febbraio, alle 17, nel Palazzo dei Priori delle Arti – Teatro ‘Misa’, in cui verrà inscenato lo spettacolo “Le avventure di Pulcino” (Rassegna Teatro per Ragazzi).

Domenica 28 febbraio (alle 9,30) Convegno “Agricoltori Custodi delle Marche”, promosso da ASSAM, CIA, Coldiretti. Continueranno le domeniche ‘Andando a Polenta’ (21 – 28 febbraio, 6 marzo) nella stagione dell’undicesimo anniversario della riscoperta del Mays Ottofile di Roccacontrada.

‘Cambiare il tempo che cambia’: questo lo slogan dell’ultimo incontro, ma valido anche per l'intero programma delle iniziative culturali di Arcevia. Intendendo per ‘cultura’ quanto di più concreto, vitale, spirituale, affettivo, razionale, quotidiano, individuale, sociale ed economico può esistere. Diversamente, tra dieci anni, che sarà di Arcevia (intesa quale realtà-simbolo del centro collinare-montano) ? “ Non ci sarà più, così com'è oggi!” ammonisce Bruno D’Arcevia (che, parallelamente ed ottimisticamente, si definisce anche ‘ambasciatore del Verdicchio’ nel mondo): artista, ospite e correlatore della presentazione del libro ‘Nel tempo che cambia’, la quale si tiene nella sala convegni del Centro Culturale ‘San Francesco’.

L’opera a quattro mani porta la firma della giornalista Maria Manganaro e dell’onorevole Emanuele Lodolini. Il primo obiettivo della vernice viene pienamente centrato: mettere a fuoco la verità complessa, scomoda, poliedrica. Coinvolge ed intriga il gioco degli interrogativi (dall’Apocalisse alla…Genesi) e delle estrapolazioni. Bello il pubblico, bella la dialettica, bello il gioco prospettico. Si parla soprattutto del territorio, in ottica responsabile, critica ed autocritica. Il dibattito (coordinato dal giornalista Umberto Martinelli) è alimentato dal vicesindaco Fiorenzo Quajani (che porta il saluto del primo cittadino Andrea Bomprezzi, forzatamente assente) e da note personalità, in testa alle quali il già sindaco arceviese ed onorevole Marisa Abbondanzieri. Viene sottolineato come fondamentale “restituire forza al territorio, contribuendo in prima persona”, conferendo rinnovato “rispetto alle istituzioni”, le quali peraltro debbono manifestare rinnovata vicinanza alla comunità”. Essenziale “ricostruire la trama di fiducia”, favorendo il “benessere diffuso” (la “politica non può scadere nel professionismo ma non può vivere di dilettantismo”.

“Armi” irrinunciabili: la prevenzione e la politica di sicurezza. Sullo sfondo dell’eco-sostenibilità, occorre “promuovere l’immagine delle Marche nel mondo attraverso le tipicità regionali”, rinvigorendo “la comunità dei valori che permettono a ciascuno di sentirsi parte” importante del tutto. Imprescindibile “restituire l’idea della speranza e della forza” conservando “la memoria del passato” poiché la “bellezza del nostro territorio risiede nell’armonia tra ciò che eravamo e ciò che intendiamo essere”. Su tutto , il senso della responsabilità personale: “Ciascuno porta una strada / nella sua coscienza / chi verso il potere / chi verso la libertà. / A ognuno la scelta” (Evtusenko).





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-02-2016 alle 16:57 sul giornale del 19 febbraio 2016 - 575 letture

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