Amati: 'Inaccettabile l'uccisione di cani e lupi prevista dal Ministro dell'Ambiente'

silvana amati 15/02/2016 - "Il piano sulla gestione del lupo, da quanto riportano gli organi di stampa, è inaccettabile. Il Ministro dell'Ambiente accantoni ogni ipotesi di uccisione dei lupi e dei cani vaganti, prendendo atto che queste misure scatenerebbero una fortissima tensione sociale nell'opinione pubblica, nella quale da tempo è maturata una forte cultura di attenzione e di sensibilità nei confronti degli animali".

 Lo dichiara la senatrice Silvana Amati, responsabile Pd per la tutela e la salute degli animali, che ha presentato un'interrogazione al ministro Galletti sulla questione dell'abbattimento dei lupi contemplato nel documento Ministero dell'Ambiente – UZI (Unione Zoologica Italiana) per il piano di gestione del canis lupus. Il testo è stato sottoscritto anche dalle senatrici Pd Cirinn à , Granaiola, Valentini e dalla senatrice di Sel De Petris.

"Il documento stesso afferma che non c'è nessuna motivazione scientifica, né tanto meno di natura conservazionistica, alla base della scelta di fucilazione dei lupi. Infatti - spiega la senatrice del Pd - la finalità sarebbe quella di un'azione calmieratrice della “tensione sociale” di alcuni allevatori, che vorrebbero perpetuare la pratica dell'allevamento libero senza ricorrere a nessuna cautela, come la presenza dei cani da pastore o il ricovero notturno degli animali. La strategia per la biodiversità - conclude Amati - deve saper seguire la strada della convivenza con le altre specie e dell'applicazione di misure intelligenti e incruente, in primis quella della legge 281/91 di prevenzione del randagismo, spesso ignorati. Non a caso i danni – da verificare – apportati agli animali da allevamento sono spesso causati da gruppi di randagi disperati e vengono attribuiti al lupo vero capro espiatorio".





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-02-2016 alle 17:04 sul giornale del 16 febbraio 2016 - 2718 letture

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Se abitasse in tanti paesi delle Marche dove i lupi e cinghiali sono di casa nei giardini delle abitazioni, e non parlo di luoghi isolati, credo che cambierebbe idea. Poi se parliamo della Toscana, in particolar modo nel grossetano, dove questi animali stanno facendo razzie di greggi e bovini, prima di erigersi a difensore, dovrebbe informarsi.

Umberto Principi

17 febbraio, 10:34
Non faccio riferimento ai lupi ed ai cinghiali, ma a quelle persone, che fanno finta di voler bene agli animali, poi si stancano e creano delle situazioni di randagismo, a costoro cosa gli facciamo? A loro nulla, ma i rand agi li abbattiamo, la cosa è più semplice, che colpa hanno quelle povere bestie? È molto più semplice eliminare, e se si attuasse lo stesso sistema per i politici scorretti e corrotti, per gli evasori, forse vivremmo in un paese più serio, forse la mia idea è solo utopia..............