Complanare: Mangialardi, "Sì alla mini-bretella di collegamento con Sant'Angelo"

maurizio mangialardi 11/02/2016 - Una mini bretella tra Sant’Angelo e la companare? Sì. Anzi, si deve fare. Il sindaco Maurizio Mangialardi fa chiarezza su una questione balzata all’ordine del giorno con l’ultimazione dei lavori della complanare sud e l’imminente apertura per giugno.

Con il delinearsi del tracciato definitivo del secondo tratto della complanare, quella che va dal casello autostradale al Ciarnin, è emerso con forza il tema legato alla mancanza di un collegamento alla complanare dalla zona di Sant’Angelo. Questione sollevata anche dagli imprenditori, dai commercianti e anche da molti cittadini. In effetti chi, provenendo dalla zona di Sant’Angelo-viale dei Pini, volesse utilizzare la complanare per dirigersi verso nord, dovrebbe percorrere un giro tortuoso e lungo fino al casello autostradale passando per via d’Aquino e ponte Zavatti. Il gioco non vale la candela. Di qui le perplessità di molti sul perché non sia stata realizzata una mini bretella di collegamento diretto con la complanare.

“Oggi, che il tracciato della complanare e i suoi benefici sono palesi, tutti notato che manca un collegamento tra viale dei Pini e la rotatoria di Sant’Angelo con la complanare ma in pochi si ricordano della battaglia che ci fu a suo tempo quando, contro questa previsione da parte di comitati e via dicendo –ricorda il sindaco Maurizio Mangialardi- all’epoca in cui si decise insieme a Società Autostrade i dettagli della complanare non c’erano le condizioni per realizzare quella mini bretella, oggi tanto invocata. Anzitutto l’area non era né di proprietà del Comune né di Società Autostrade, inoltre l’ipotesi di una strada non era contemplata dal piano regolatore e c’era poi un comitato (quello di viale dei Pini ndr) che ostacolò fortemente questa previsione. Come Comune non avevamo la forza per poter insistere con Società Autostrade, non c’erano insomma le condizioni. Diverso invece il caso di mini bretelle o interventi importanti realizzati come quello della galleria di borgo Coltellone. In questo caso l’area era già di proprietà di Società Autostrade e gli interventi migliorativi che abbiamo introdotto sono stati fattibili”.

Nonostante tutto la realizzazione di una mini-bretella che colleghi Sant’Angelo alla complanare non è archiviata. “La mia volontà oggi come allora è quella di creare questo importante collegamento –afferma il primo cittadino- oggi abbiamo la variante urbanistica che ci mette nelle condizioni di poter realizzare quella strada. La variante è infatti stata adottata alla fine del mio precedente mandato. Ovviamente servono risorse, almeno 800 mila euro, per un tracciato di circa 200 metri, ma l’ipotesi è concreta e la volontà c’è”.







Questo è un articolo pubblicato il 11-02-2016 alle 07:32 sul giornale del 12 febbraio 2016 - 4192 letture

In questo articolo si parla di attualità, maurizio mangialardi, giulia mancinelli

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Davide Paolasini

11 febbraio, 13:19
Ma come fanno 200 metri di strada a costare 800.000 euro?? ma ci rendiamo conto?

Per la questione bretella continuo ad insistere sulla soluzione più pratica. Ovvero utilizzare la vecchia rampa dell'ex cavalcavia del Giardino tra la complanare e la Prov.le sant'Angelo.
Costa molto meno, non ha espropri e proprio per la sua ridotta lunghezza è cantierabile da subito. La soluzione proposta dal Sindaco ha tempi biblici.

Speriamo almeno che per la bretella i tempi non siano biblici come per il resto della complanare!

Marco Bernardini

11 febbraio, 16:25
Sono d'accordo con leotex, non capisco perche non sia possibile riutilizzare l'ex cavalcavia, è una strada gia pronta, basterebbe solo raccordarla alla complanare, con costi e tempi contenuti. e non siamo i soli a pensarla cosi, chi sento parlare a riguardo pensa questa soluzione, se non fosse possibile pero per motivi tecnici sarebbe tutto un altro discorso, ma faccio fatica a vederli.

Utilizzare quello che resta della rampa sarebbe forse potuta essere una idea, ma avrebbe reso necessario già al tempo realizzare una murata più ampia e un allargamento per un lungo tratto per realizzare le corsie di accelerazione/decellerazione.
Per avere un'idea basta vedere quanto sono lunghe quelle già fatte.
Se al tempo era un problema realizzare la strada di collegamento (che verrà fatta ora) per tutte le questioni indicate in questo comunicato, sarebbe stato anche peggio se si fosse fatto lo svincolo con la rampa.
Più semplice, e paradossalmente meno costoso, farla nel tracciato identificato.

Scusate il mio pessimismo che è sano realismo. Dove trova oggi i soldi il Comune per realizzare la bretella visto che non ha nemmeno i soldi per sistemare la viabilità del territorio senigalliese? La bretella doveva essere inserita nel progetto iniziale perchè il costo di realizzazione sarebbe andata a carico dell'ANAS. Trovare oggi soluzioni di ripiego, sono convinto, avranno costi e tempi lunghissimi. Quello che invece mi piacerebbe conoscere è chi manterrà tutta la complanare. Per essere più precisi: chi si sobbarcherà i costi quando saranno, come saranno, necessari i lavori di manutenzione della stessa? L'ANAS, o la Provincia (che non c'è più?) o il Comune (e quindi i cittadini) o....???? Sarebbe gradita una risposta certa del Sindaco Mangialardi. Buona giornata.

Virginio Villani

12 febbraio, 08:06
Come rappresentante di Italia Nostra torno a sollecitare anche il ripristino del collegamento, anche ciclo pedonale, fra via Capanna e la vecchia strada del Giardino, meta tradizionale di passeggiate per i Senigalliesi, oggi inaccessibile per i pedoni dalla strettoia del sottopassaggio stradale. Che poi questo collegamento possa essere anche stradale, meglio pure

luigi alberto weiss

12 febbraio, 08:56
Questa amministrazione come quelle precedenti degli ultimi 15 anni ha il gusto delle grandi opere, pur se in scala "senigalliese", che sono difficili da controllare non lo sviluppo e nei tempi di realizzazione che crescono facendo crescere i costi. Poi quello che avviene negli anni lo sanno solo i padroni del vapore!

Qualcuno si rende conto che se non si fa' niente per uscire dalle Saline o dalla zona del piano regolatore per forza bisognera' continuare a costeggiare prima le mura e poi fare il ponte Zavatti?

Commento modificato il 12 febbraio 2016

Quindi occorre trovare 800.00,00 €. per fare 200 metri di strada quando oggi non ci sono i soldi per le strisce pedonali, ad esempio.....

X Daniele. Dissento da quanto affermi per i seguenti motivi: Le corsie di accelerazioni/decelerazioni, non sono sulle bretelle esistenti ma solo in complanare.
Chi arriva dall'esterno ha il segnale di stop per svoltare a sinistra e il dare la precedenza a dx. Infatti la stessa avendo un'unica carreggiata, ha più corsie. La lunghezza della bretella della rampa, corrisponde a quella del terzo svincolo, rotatoria Berardinelli, Mattei e Molinello. Ma il bello della proposta del Sindaco è che si vuole realizzare la strada attorno alle case popolari di Via di Vittorio. Cercherò di essere il più chiaro possibile. La strada in questione partirebbe dalla rotatoria ex casello A14, costeggierebbe, il Commissariato di P.s. e andrebbe a sfociare in via Capanna subito dopo il Negozio Vobis e prima dell'innesto con l'incrocio con via Di Vittorio. In termini pratici, significa che le case popolari sarebbero circondate da dietro dalla complanare sud anche se munita di barriere, ad est dalla nuova bretella e davanti dalla via Capanna. Calcolando il traffico esistente verso la rotatoria attuale, dei Pini-Sant'Angelo, con questo ulteriore innesto della nuova bretella, lascio immaginare, a parte il traffico, anche l'inquinamento dalle polveri sottili. Con la bretella dell'ex cavalcavia tutto questo non avverrebbe, Poi infine, "cigliegina sulla torta" vista la mini rotatoria che hanno realizzato all'incrocio sulla A.Garibaldi-D'Aquino-Capanna, se ne potrebbe fare una delle stesse dimensioni all'escita della bretella, sulla Prov.le Sant'Angelo.
leonardo




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