Arcevia: Nel tempo che cambia, il libro di Lodolini e Mangano

11/02/2016 - Venerdì 12 febbraio, alle 18, presentazione del libro ‘Nel tempo che cambia’. L’appuntamento si terrà in Arcevia, nella sala convegni del Centro Culturale ‘San Francesco’.

Sarà partecipata vernice del lavoro editoriale scritto a quattro mani, con la giornalista Maria Manganaro nel ‘provocatorio’ ruolo di intervistatrice - catalizzatore e l’onorevole Emanuele Lodolini nei panni di intervistato a cuore aperto, sui modi e sui ritmi di una ‘macchina della verità’ a cui ci si sottopone serenamente, senza timori di cadere in contraddizioni o di scivolare in svelamenti imbarazzanti. L’obiettivo da centrare è la verità: complessa, scomoda, poliedrica, spesso molto difficilmente decifrabile, ma ‘fondamentale’ per mettere a fuoco i problemi e risolverli.

Se questo è “Nel tempo che cambia – Conversazione con Emahuele Lodolini”, il suo vernissage mira ad essere gioco degli interrogativi e delle interrogazioni parlamentari, attraverso estrapolazioni e proiezioni, atte a universalizzare il contesto locale e a contestualizzare l’universo. In sostanza, Lodolini si racconta per offrire il proprio apporto alla causa del nostro territorio, parlandone in termini responsabili, critici ed autocritici, perché i nodi vengano sciolti, le problematiche superate, le opportunità colte, la speranza alimentata. Lodolini ben sa che ha la ‘ventura’ di essere un politico dal notevole curriculum di giovane rappresentante delle Istituzioni, ma non si nasconde e non nega l’evidenza: ‘Sono un uomo di partito, ma non di parte. Credo nella mediazione politica per raggiungere obiettivi alti.” Il suo riferimento politico: Giorgio Napolitano.

L’ispiratrice figura preminente: lo scomparso nonno Antonio (“un uomo tutto d’un pezzo, ma con un carattere allegro e con un’incrollabile fiducia nel futuro”). Ad alimentare il dibattito (moderato dal giornalista Umberto Martinelli) sono attesi l’artista Bruno D’Arcevia ed il sindaco della cittadina Andrea Bombrezzi, chiamato a fungere da battistrada del singolare gruppo di tutti gli ultimi primi cittadini della Perla dei Monti: Purgatori, Abbondanzieri, Badiali, Giancarli. Con loro, il coordinatore dell’iniziativa, il vicesindaco Fiorenzo Quajani, che si attende bel pubblico, bella dialettica e bel gioco prospettico. Il freschissimo libro (edito nel dicembre scorso) rischia infatti di tradursi già in passato prossimo ed in passato remoto, considerando l’incalzare degli eventi e le velocissime trasformazioni in atto. Di solido c’è il ‘ceppo’ dei principi, delle idee, della volontà, della cultura e della mobilissima intelligenza inventiva che non teme mutazioni (specialmente quelle di pura facciata gattopardesca).





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-02-2016 alle 10:51 sul giornale del 12 febbraio 2016 - 697 letture

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