Arcevia: presentazione pubblica del libro “Nel tempo che cambia”, intervista all’onorevole Emanuele Lodolini

nel tempo che cambia 08/02/2016 - Dopo il successo della “prima” in uno strapieno Ridotto del Teatro delle Muse di Ancona lo scorso 6 gennaio, il prossimo venerdì 12 febbraio alle ore 18 si terrà ad Arcevia presso la sala convegni San Francesco la seconda presentazione pubblica del libro edito da Affinità elettive “Nel tempo che cambia”, una lunga intervista di Maria Manganaro all’onorevole Emanuele Lodolini. A presentare l’evento sarà il noto giornalista Umberto Martinelli. Interverrà il Sindaco Andrea Bomprezzi

Lo stesso Lodolini ha voluto fare la seconda uscita pubblica proprio ad Arcevia per il legame che lo stesso Deputato ha con quella comunità. Ricordiamo, a tal proposito, che la copertina stessa del libro è un disegno a china del Maestro Bruno d’Arcevia, un Apollo che abbraccia Dafne.

Il libro è una conversazione sui nuovi protagonisti della scena politica nazionale, su un passaggio storico per l'Italia e su una grande occasione di rinnovamento della classe politica nazionale, raccontati dal giovane deputato, ultimo segretario provinciale dei DS e primo del PD.

L'onorevole racconta il suo personale percorso,  dai primi passi in politica al Parlamento, sempre al servizio del territorio e della comunità tutta. Con profondo rispetto, il parlamentare marchigiano ricorda il nonno materno Antonio Bonacorsi, e le sue lotte politico-sindacali nel Pci e al fianco degli agricoltori, il suo impegno in Comune ad Arcevia e per Arcevia nell'Ente Provincia quando le Regioni ancora non c'erano; quel nonno materno che senza forzature è riuscito a condurlo sulla strada della Sinistra giovanile, di cui Lodolini è stato segretario regionale e provinciale condividendo quell'esperienza di impegno giovanile a sinistra con personalità come Federica Mogherini, all'epoca in Segreteria nazionale e oggi Alto commissario PESC della UE. Fino alla scelta di stare dalla parte di Matteo Renzi, ma senza risparmiare critiche a un partito che rischia di perdere il contatto con il territorio.

Un susseguirsi di annotazioni e ricostruzioni che si soffermano sullo stallo politico di un Parlamento che, ad inizio legislatura, non riusciva ad eleggere il Presidente della Repubblica e di un Pd che non ammetteva di aver perso le elezioni. “La delusione circolava nel partito. In seguito a quella sconfitta, bisognava decidere se continuare con una certa idea di sinistra oppure dire basta e scegliere la strada della frattura col passato. Si preferì cambiare anche la classe dirigente, per aprirsi al nuovo e ripensare l’Italia. Non mi sono mai pentito di quella scelta”, afferma Lodolini che non dimentica le fratture interne al partito né quelle storiche di una sinistra che “dovrebbe voler  vincere per governare e cambiare ”. Se con chiarezza affronta le vicende nostrane, l’onorevole guarda con coscienza a quelle internazionali e con riconoscenza a tutti coloro che nel suo percorso gli sono stati vicini.


Un libro che è insomma una testimonianza concreta e diretta di buon governo ed un concentrato di amore civico per il territorio e la comunità tutta, da cui traspare tutta la passione che Lodolini ha messo in questi anni nei vari ruoli e che mette ogni giorno nel continuare a fare politica con umiltà e serietà.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-02-2016 alle 15:08 sul giornale del 09 febbraio 2016 - 593 letture

In questo articolo si parla di arcevia, attualità, presentazione del libro

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/atry





logoEV