La gita sulla neve fa discutere i genitori della scuola Marchetti

scuola marchetti 01/02/2016 - Da un gruppo di genitori riceviamo e pubblichiamo le proposte di uscite didattiche (pdf) per gli alunni della Scuola “ Marchetti “ di Senigallia, alle quali segue commento.

Tali proposte si commentano da sole, tuttavia due parole sono doverose.
Riteniamo che una Scuola Media Statale dell’obbligo, e con essa la sua dirigente, avrebbero dovuto ponderare meglio la scelta di avanzare simili proposte discriminanti.
Riteniamo altresì che una Scuola media statale, dell’obbligo, debba offrire a tutti i ragazzi le stesse opportunità. Sottolineiamo come la stessa scuola, in modo alquanto incoerente, ad inizio anno scolastico, abbia richiesto alle famiglie i vecchi libri di testo per i ragazzi meno abbienti…..

Aggiungiamo che la richiesta di conferire con la dirigente è caduta nel vuoto e che, dulcis in fundo, ai non partecipanti per scelta o per mancato raggiungimento del numero di iscritti ( 45 ), non è stato comunicato né il programma delle attività previste a scuola nei giorni interessati, né l’annullamento delle uscite.
Tutto questo non fa bene ai ragazzi e soprattutto non fa onore a chi dovrebbe educarli ai principi di uguaglianza e solidarietà e, primo fra tutti, al rispetto della persona.
 



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-02-2016 alle 18:42 sul giornale del 02 febbraio 2016 - 3232 letture

In questo articolo si parla di attualità, genitori, scuola marchetti, Un gruppo di genitori e piace a SALTARELLISARA

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Resto sempre molto perplesso quando i genitori collaborano con la scuola dei loro figli usando il metodo della critica pubblica.- Non mi risulta che alla Marchetti la gestione sia antidemocratica o superficiale; comunque se si intende divulgare una qualsiasi proposta / protesta si dovrebbe quantomeno spiegare fatti e circostanze, cosa che il comunicato stampa non fa assolutamente; inoltre la firma del comunicato "un gruppo di genitori" non mi sembra corretto; molto meglio indicare nomi e cognomi.-

sig. maurizio t"v"b...scherzi a parte dal titolo si deduce benissimo quale è il problema noooooooooo.......... quindi giustamente alcuni genitori si sono INCAZZZZAAAAATI perché volen fa tant i benefattori destoc..... e po sapem fa solo i capitalisti... appunto ( che poi detta tutta non mi dispiace per niente), rimane il fatto che per andare in gita ci vogliono i soldini astuff e purtroppo sa com'è i soldi n'bastan mai dentra casa...però l'importante è che aiutan a chi pori disgraziati che stann ndo c'è la guerra....e si èèè n'ce fam cojona...............ade vag n'buconcin a giagion che gia me sto a n'cazza... quanto sono curioso di sapere chi va e chi non va....mmmmmmmmmmmmmmm

Giuseppe LANDI

16 marzo, 11:16
Allora, magari l'articolo sarà stato un po' criptico, ma chi ha figlia a scuola, avrà capito benissimo di cosa si stia parlando. Per quanto mi riguarda "l'oscena" offerta dell'uscita didattica 2016, prevedeva 4 (se non ricordo male), tipologie di uscite: 1. "neve top", 2. "neve non neve", 3. "castelluccio by day" e 4. "non ce movemo da casa". Ovviamente l'offerta, proprio in base a cosa si andava a fare, aveva diversi costi: 350€ per la prima, 250€ circa per la seconda, 100€ circa per la terza e pochi Euro per l'ultima. Secondo voi, come si sentiranno i bimbi che per motivi economici non potranno partecipare alle uscite? Chi è che a pensato a questa soluzione così classista? (e ve lo dice uno che non ha dimestichezza con il vocabolario progressista...). L'uscita di terza media, sarà su Marte?
Condivido pienamente l'esposto di questi genitori e penso che non ci sia modo migliore per creare differenze profonde tra i bambini (quasi ragazzi ormai). La cosa che più mi angoscia è che alcuni genitori - magari poco sensibili e più abbienti - hanno liquidato la cosa dicendo che così sì dava la possibilità a tutti di scegliere... Se ci pensate bene, è il perfetto contrario. E' l'iniziativa più vergognosa che abbia mai visto. Ai bimbi che andranno a scuola quel giorno, va il mio più profondo affetto. A coloro che minimizzano, va il mio profondo disprezzo!