Vivere a quattro zampe. Adottare si o no? Una scelta per la vita

29/01/2016 - Vivere a quattro zampe è la nuova rubrica che vi terrà informati sulle tematiche relative ai nostri amici animali. Ogni settimana, attraverso l'aiuto di esperti del settore, esploreremo il mondo dei nostri inseparabili compagni di vita, cercando di far luce su tutti gli aspetti della convivenza, anche su quelli più scomodi e meno conosciuti.

Uno di questi, troppo spesso sottovalutato e semplificato, è quello che riguarda l'adozione. Adottare un cane da un canile è un gesto di grande generosità ed umanità, ma cosa bisogna aspettarsi da questa scelta? E cosa si aspetta l'operatore incaricato di provvedere all'adozione? “Gli operatori del canile provano emozioni molto intense ogni volta che si apre il cancello ed entra qualcuno per adottare un cane - ci racconta Stefania Malavolta, responsabile e operatore al"'Oasi Rifugio APPA di Appignano del Tronto (AP) - da un lato la gioia, la speranza, l'entusiasmo per una possibile adozione; dall'altro preoccupazione, dispiacere, angoscia per uno dei nostri ospiti che ci forse ci lascerà: ma andrà in buone mani?” 

Stefania, come tutti i volontari dei canili, conosce a memoria tutti gli “inquilini” della struttura, la loro storia, le loro simpatie e antipatie, cosa amano fare e cosa no. Per questo è fondamentale uno scambio di battute con l'adottante, conoscere stile di vita, abitudini, ritmi del quotidiano e guidarlo verso la scelta più giusta. E' fondamentale capire che un operatore non ha interesse a liberarsi a tutti i costi di un cane, persino mettendolo in cattive mani.

“Gli operatori sognano per i loro cani una casa calda e coccole, cibo e una bella cuccia morbida, vorrebbero si pensasse al cane adottato come un membro della famiglia a tutti gli effetti, con diritti e doveri proprio come tutti” continua Stefania. Chi adotta un cane, deve essere ben consapevole di cosa questo gesto significhi ed anche su questo, gli operatori dei canili possono dare una grande mano a chi decide di farlo per la prima volta.

“Niente catene e niente terrazzo – conclude Stefania - niente isolamento sociale e privazioni esperienziali, altrimenti un'adozione non farebbe la differenza rispetto al rimanere in un freddo box”.

 

 

Per ulteriori informazioni:

-  il numero da chiamare per prenotare un appuntamento presso OASI RIFUGIO APPA  è  0736 86710

- è sempre gratuita la prima consulenza di educazione cinofila donata da Canbiamente Educazione Cinofila/ Barbara Bruni educatore di riferimento







Questo è un articolo pubblicato il 29-01-2016 alle 10:31 sul giornale del 30 gennaio 2016 - 254 letture

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