Detenuti impiegati in lavori di pubblica utilità: Mangialardi, 'Momento di reinserimento'

29/01/2016 - Manutenzione del verde, attività nei canili, accompagnamento di disabili o anziani, azioni di protezione civile. È ampio e variegato l’elenco delle opportunità alternative alla detenzione per coloro che, precedentemente incensurati, devono estinguere un reato penale superiore a un anno, ma considerato di lieve gravità.

Lo prevede il protocollo sottoscritto dall’Anci Marche, il Centro Servizi Volontariato e l’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna del provveditorato regionale delle Marche, che si propone di incentivare la messa in prova per i detenuti adulti nei lavori di pubblica utilità. Le attività, rigorosamente su base volontaria, potranno essere svolte in enti e associazioni, secondo le modalità stabilite dal protocollo medesimo. Ciò, è bene sottolinearlo, non toglierà alcuna occasione di lavoro a chi ne è in cerca, poiché non solo non è prevista alcuna retribuzione, ma le attività riguarderanno servizi che diversamente non sarebbero espletati.

“Non si tratta solo di dare una seconda possibilità a chi ha sbagliato – afferma il sindaco Maurizio Mangialardi – ma di ripensare la detenzione come un momento davvero utile al reinserimento sociale delle persone, come previsto dal nostro ordinamento. Troppo spesso, infatti, il carcere rischia di essere un’esperienza brutalizzante che non solo acuisce le problematiche di chi è stato costretto a viverla, ma diviene fonte di pregiudizi che ostacolano e rallentano il ritorno alla vita normale degli ex detenuti. Si tratta, dunque, di un progetto di alto valore etico, che già nei prossimi giorni proveremo ad attuare mediante il monitoraggio dei fabbisogni del nostro territorio”.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-01-2016 alle 11:09 sul giornale del 30 gennaio 2016 - 1554 letture

In questo articolo si parla di attualità, comune di senigallia, senigallia

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La decisione su che cosa farli lavorare non è priva di rischi politici.

Se infatti li si fa lavorare su cose che servirebbero ma che ordinariamente non vengono fatte, al sindaco si dovrebbe chiedere perché queste cose che servono non vengono fatte ordinariamente.

Al povero sindaco tocca quindi trovare delle cose che al tempo stesso siano utili e inutili.

A chi viene in mente qualcosa?

Commento modificato il 29 gennaio 2016

In soldoni, non i classici detenuti da film a fare i lavori pesanti con la palla al piede.

Però invito a fare molta, molta attenzione a calibrare e vigilare bene sul servizio nelle varie situazioni: è vero che qui si scrive di "attività che altrimenti non sarebbero svolte" e spero che sia effettivamente così, ma l'alternativa sarebbe il rischio di "immissione" di persone che lavoreranno "gratis" seppure per il condivisibile scopo di reintrodurle nella società, ma che d'altro canto potrebbero indurre in taluni casi a non fare più riferimento a personale a pagamento.

luigi alberto weiss

30 gennaio, 08:36
Al di fuori di tutta la retorica e la demagogia che accompagna questa iniziativa, perchè si tratterebbe di "servizi che diversamente non sarebbero espletati"? Siamo sicuri di questa cosa? E poi perchè affidarsi sempre al volontariato?

Kit Utente Vip

30 gennaio, 11:22
io credo che potrebbero iniziare pulendo le strade delle frazioni e non solo, da immondizia, erbacce e tanto altro......

Si potrebbe anche andare oltre, ad esempio vestirli in modo facilmente riconoscibili.

Oltre alla detenzione (ricorderei che in italia c'è lo sconto di tre anni sulla pena) ci sarebbe anche il disincentivo della vergogna.

Perchè, poi, non estendere tali lavori anche agli extra, ospiti dello stato italiano, ovviamente senza vestiti riconoscibili, dato che non hanno commesso nessun reato ma, comunque, servirebbe a ripagare il debito di ospitalità.




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