“La Difesa della Razza”: creazione di un preconcetto

Giornata della memoria 26/01/2016 - In occasione della “Giornata della Memoria” la Biblioteca comunale Antonelliana ha allestito una mostra didattica basata sulle raccolte della rivista “La difesa della Razza” pubblicata in Italia a partire dal 1938 a sostegno ideologico dei programmi razzisti del regime fascista.

 Spesso di fronte alle maggiori barbarie della storia ci chiediamo come sia stato possibile che mente umana abbia concepito tali atrocità, e soprattutto come sia stato possibile che tanti comuni cittadini, dalla vita normale, con un lavoro, una famiglia, dei bambini, magari anche con una fede religiosa, abbiano potuto tollerare e giustificare tanta crudeltà. Uno di questi casi è senz’altro il fenomeno dell’olocausto che causò circa 15 milioni di morti in pochi anni di persone ritenute “indesiderabili”, tra cui 5-6 milioni di ebrei, di ogni sesso ed età.

La diffusione, anche a livello popolare, di ragionamenti aberranti, di giustificazioni sostenute da teorie pseudo scientifiche, di sistematica denigrazione di caratteri ritenuti esclusivi di una “razza inferiore”, l’identificazione di un presunto pericolo sociale da combattere con ogni mezzo, sono stati per lungo tempo gli strumenti con cui si è diffuso l’odio sociale nei confronti di un popolo e di alcune minoranze. Una sistematica pratica di plagio collettivo di cui la rivista “La difesa della Razza” è solo una parziale testimonianza, esemplificativa di quanto avvenne in quel periodo, e non solo, in tutta Europa. Celebrare la Giornata della Memoria quindi può essere utile solo se ci porta a riflettere sulle cause anche culturali che hanno potuto rendere possibile la tragedia dell’olocausto, non solo per una doverosa operazione di verità, ma anche per rendere evidenti i rischi che anche oggi si corrono in questo senso.

Mettere in evidenza l’impressionante somiglianza di tante affermazioni, di tanti slogans, di tante diffamazioni pretestuose comparse sulle pagine de “La difesa della Razza” del 1938, con tanti discorsi che si sentono anche ai nostri giorni può risultare utile perché la storia sia una volta tanto maestra, contro le troppe tragiche “dimenticanze” che ci sono proprie. La mostra esposta nel locale “Emeroteca” della Biblioteca Comunale Antonelliana sarà visibile durante i normali orari di apertura al pubblico della struttura.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-01-2016 alle 16:23 sul giornale del 27 gennaio 2016 - 387 letture

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