Ostra Vetere, Montenovo nostro sulle fusioni dei piccoli comuni: ''Ci aiuti lei on. Terzoni a chiedere di essere ascoltati in Commissione''

24/01/2016 - Commentiamo ora, come promesso, l’intervento dell’onorevole fabrianese M5S Patrizia Terzoni sull’argomento da noi sollevato contro la fusione “obbligatoria” dei piccoli Comuni dell’agghiacciante proposta avanzata dall’onorevole anconetano PD Emanuele Lodolini.

Unica ad aver finora commentato in termini comprensibili e convincenti il tema, l’onorevole Terzoni ci aveva scritto: “Per quanto riguarda l'argomento dei piccoli comuni il MoVimento 5 Stelle sta portando avanti una proposta per il ripopolamento e valorizzazione dei piccoli borghi e, anche se favorevoli ad un loro possibile accorpamento, questo deve avvenire solo ed unicamente insieme ai cittadini del luogo che devono essere consapevoli dei pro e dei contro. Siamo contrari a qualsiasi presa di posizione dall'alto senza dialogare con i cittadini”.

Finalmente un parlamentare comprende il grave vulnus all’autonomia comunale che l’onorevole Lodolini vorrebbe introdurre con quella “obbligatorietà” della fusione che è lontana mille miglia da ogni rispetto dei principi democratici. La prassi politica democratica non può essere distorta con imposizioni dall’alto, che verrebbero sentite come una prevaricazione insopportabile. Tantopiù se accompagnata dalla minaccia ritorsiva di penalizzazioni economiche per coloro che non si “sottomettono” “spontaneamente (!)” al diktat.

Non è questa la giustizia, non è questa l’uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge. Concetti e pratiche d’altri tempi e d’altri regimi che pensavamo sconfitti settant’anni fa dalla Costituzione democratica e repubblicana e invece riaffiorano per tortuosi altri percorsi inimmaginabili. Ecco perché concordiamo con l’onorevole Terzoni, che più opportunamente e testualmente dichiara che “anche se favorevoli ad un loro possibile accorpamento (dei Comuni, n.d.r.), questo deve avvenire solo ed unicamente insieme ai cittadini del luogo che devono essere consapevoli dei pro e dei contro.

Siamo contrari a qualsiasi presa di posizione dall'alto senza dialogare con i cittadini”. Bene, brava onorevole Terzoni. Noi non l’abbiamo votata nè siamo nemmeno andati a votare le ultime volte. Ma è quello che speravamo di sentirci dire e che lei ci ha detto ora. Grazie. Continueremo il nostro impegno per arginare sul nascere ogni prevaricazione irrispettosa dell’innato e insopprimibile anelito di libertà che alberga in ogni spirito libero, sia che abiti in città o nei paesi e nella più sperduta campagna.

E non lo faremo per difendere il “campanile”, bensì per difendere la democrazia, che non tollera imposizioni dall’alto, tantomeno sotto minaccia. Ci aiuti a difendere la democrazia e, quando verrà calendarizzata la “proposta Lodolini”, ci aiuti lei on. Terzoni a chiedere di essere ascoltati in Commissione.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-01-2016 alle 16:44 sul giornale del 25 gennaio 2016 - 2776 letture

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