Rifiuti e azienda unica provinciale, i sindacati: "Velocizzare gli atti"

22/01/2016 - Verso un’azienda dei rifiuti unica e pubblica per l’intera provincia di Ancona. Questa la proposta dei sindacati Cgil, Cisl e Uil. Non nuova, visto che era stata presentata nel luglio 2014 in un convegno a Jesi. Tanto che l’approvazione delle amministrazioni comunali sarebbe già stata manifestata nel corso dei numerosi incontri successivi realizzati ad Ancona, Chiaravalle, Fabriano, Falconara, Castelfidardo, Jesi e Osimo.

Il tempo è il nemico più grande che abbiamo in questa partita – ricorda però Marco Bastianelli della Cgil – perché ora diventa difficilissimo interpretare le nuove direttive di governo in arrivo sul tema”. Fortissima la preoccupazione sulla questione, tanto da indire per lunedì 25 un’assemblea pubblica davanti alla Multiservizi di Ancona, una delle società sulla base delle quali si ipotizza di costituire la nuova azienda e che secondo Giorgio Andreani della Uil potrebbe “cedere rami d’azienda da una parte all’altra. Non è un’azione di protesta, ma un’iniziativa volta a sensibilizzare aziende e amministrazioni comunali per non rivivere i ritardi della politica”.

L’esempio di un’azienda unica, capace di garantire l’intero ciclo dei rifiuti, dal recupero alla monetizzazione esiste già in regione: è quello della Provincia di Macerata, che con questa forma gestionale ha raggiunto il 73% nella raccolta differenziata. No all’eccessivo spezzettamento tra privati e sì alla gestione pubblica, dunque. “Siamo per l’azienda unica in regime di inhouse, cioè proveniente dall’interno delle stesse amministrazioni – spiega Bastianelli – ma serve un modello univoco per i quarantasette comuni interessati, che poi potranno modificarlo in base alle loro esigenze. Adesso bisogna andare avanti a velocizzare gli atti”. Ma anche le esperienze pubbliche di Ancona Ambiente, Jesi Servizi, Cis e Astea sembrano aver maturato i loro frutti con la prima in grado di iniziare a produrre degli utili da quello che Andreani chiama “un vero e proprio business. Ma per non farlo fuggire fuori regione dobbiamo realizzare gli investimenti per avere le strutture adeguate a casa nostra”.

Infine Roberto Ascani della Cisl, dopo aver ricordato che il progetto di miglioramento della gestione dei rifiuti è semplicemente l’attuazione di una legge regionale, sostiene: “l’azienda unica porta grandi vantaggi a tutti, sia comuni che cittadinanza e va realizzata in tempi brevi, in un contenitore pubblico. Inoltre garantisce occupazione a tutti i dipendenti del settore della provincia, che vi verranno reinseriti. Qualsiasi altra iniziativa porterebbe invece ad una decina di licenziamenti”. Intanto scorrono velocemente le quarantotto ore prima dell’approvazione dei decreti che potrebbero sconvolgere ogni piano.


di Enrico Fede
redazione@vivereancona.it

 






Questo è un articolo pubblicato il 22-01-2016 alle 15:30 sul giornale del 23 gennaio 2016 - 525 letture

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