La variante la Prg passa in Consiglio: favorevoli anche Lega e Forza Italia

consiglio comunale senigallia 20/01/2016 - La variante al Prg passa in Consiglio Comunale. L'adozione, alle controdeduzioni alle osservazioni, è arrivata intorno a mezzanotte nonostante il grave atto verificatosi durante la seduta.

La variante passa oltre che con i voti della maggioranza, anche con i si di Lega Nord e Forza Italia. Contrari Unione Civica e 5 Stelle. Oggetto dela variante la "riduzione dei carichi urbanistici, interventi per ridurre il rischio idrogeologico nelle nuove zone più esposte alle alluvioni e riqualificazione di edifici da destinare a edilizia residenziale pubblica".

Il dibattito sulle controdeduzioni alle osservazioni (che sono state ben 100) ha acceso gli animi dell'opposizione, con i consiglieri dell'Unione Civica Paradisi e Rebecchini che hanno accusato l'Amministrazione di “cementificare” e di “agevolare i soliti amici”. “Uno strumento urbanistico lungimirante e innovativo” è la replica della maggioranza.

Tre i campi di azione della variante: la riduzione dei carichi urbanistici attraverso la rinuncia alla edificabilità delle aree da parte dei privati, la ripianificazione dell'ambito arceviese particolarmente esposta al rischio idrogeologico, e valorizzazione delle risorse naturalistiche e di impianti sportivi di interesse pubblico. Per ridurre i carichi urbanistici la variante introduce incentivi e sgravi per chi sceglie di trasformare in agricole porzioni di aree invece edificabili. C'è poi tutta la partita legata alle misure di prevenzione contro il rischio idrogeologico. Vengono in particolare riviste le vecchie mappature che disegnavano le aree maggiormente a rischio esondazione del Misa. Alla luce dell'alluvione del 3 maggio 2014, nuove zone sono inserite fra quelle di massima allerta e per questo sono stati introdotti limiti alla realizzazione di nuove costruzioni.

Le “nuove” zone ad alto rischio idrogeologico sono il comparto di Borgo Bicchia, la zona limitrofa il Cityper e la zona dell'Arceviese interessata dal parco fluviale del Misa. Nelle aree agricole di tutela di grado 1, ad esempio, è possibile “solo la riqualificazione e l’ampliamento delle aziende agricole già insediate”. A Borgo Bicchia invece la tutela è volta alla conservazione del suolo non urbanizzato ammettendo solo edificazini “complementari a quelli già esistenti”. Nelle aree di tutela di livello 3 infine viene vietata la realizzazione di piani interrati. Ma la variante si occupa anche di riqualificazioni di edifici già esistenti come la ex fonderia Veco o l'ex asilo delle Mimose. L'ex edificio di via delle Mimose è trasformata in area Erap dedicata a edilizia sovvenzionata con la realizzazione di un edificio a torre per 24 alloggi. Vengono aumentate le altezze massime per la riqualificazione della ex Veco, alla Cesanella. Revisioni delle altezze anche alle ex colonie Marine sul lungomare Da Vinci, dove le altezze massime vengono portate a 21 metri.

Altro capitolo la valorizzazione di aree verdi come opportunità di inclusione sociale. Sono così previsti interventi correttivi per il campo da rugby di via Cupetta, che deve essere ampliato ma nel rispetto del centro abitato, per la pista di motocross di Sant'Angelo, che produce rumori molesti per i residenti, e la realizzazione di un Parco fluviale lungo il Misa che si estende da ponte Zavatti fino alla provinciale Arceviese. Un ambito dove sono localizzate attività produttive in parte dismesse per le quali si prevede la “riconversione ad attività compatibili con il parco fluviale”.

“Abbiamo tolto 100 ettari di edificabili, siamo i primi ad aver introdotto la variante di consumo zero del territorio. È scandaloso secondo voi che il comune su beni propri li metta a servizio per case popolari -replica il sindaco Mangialardi all'opposizione- il pubblico che vende al pubblico (Erap)è una cosa seria. L'inclusione sociale è questo. L'asilo, alla Rodari, diventa case popolari. Pubblico che rimane al pubblico. Guardate che cosa terribile c'è in questa variante! Alla Veco un piano in più? È cosi aberrante o forse si riesce a far partire la riqualificazione abbassando i costi?”. “La variante dà indicazioni importanti -aggiunge l'assessore all'urbanistica Maurizio Memè- Abbiamo messo al centro i bisogni dei cittadini e delle imprese pensando ad una città bella e sostenibile, per noi cardini imprescindibili”.





Questo è un articolo pubblicato il 20-01-2016 alle 11:18 sul giornale del 21 gennaio 2016 - 1535 letture

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A quale parte specifica del piano si riferivano i consiglieri Paradisi e Rebecchini quando si parlava di "cementificazione" e "agevolare i soliti amici"?
Aspetto un loro comunicato per avere chiare queste cose.

Alberto Diambra

21 gennaio, 10:50
Assessore Memè per quale motivo non mettiamo i cardini imprescindibili anche nella ZONA PEEP MISA?Eppure i già residenti nella zona hanno rappresentato.senza successo,per anni i bisogni per i residenti ,anche nel mese di Settembre con una audizione da lei concessa al comitato con tante promesse fionora non mantenute, di riqualificare la zona.

Rispondendo a Daniele_Sole, non lo so ma secondo me si riferiscono all'aumento dell'altezza massima in vari comparti edificabili. 21 metri alle Colonie sono un notevolissimo cambiamento rispetto al paesaggio attuale in cui ancora si vedono le colline dal mare.




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