Il Musinf ricorda il fotografo Cesare Colombo

19/01/2016 - Venerdì prossimo il corso di fotogiornalismo del Musinf ricorderà il grande fotografo Cesare Colombo, scomparso in questi giorni.

Ricorderà anche la sua vocazione critica e didattica. Sul tema Il prof. Bugatti, direttore del Musinf, segnala come “fossero stati tre giorni di memorabile full immersion nella storia e nei linguaggi della fotografia quelli trascorsi a Senigallia dai giovani fotografi, che erano giunti nella nostra Città da tutta Italia proprio per partecipare al workshop di Cesare Colombo, tenuto al Museo d’arte moderna e della fotografia di Senigallia”. L’iniziativa didattica rientrava nel progetto Senigallia Città della fotografia, che aveva visto il succedersi nella città del gruppo Misa dei maggiori protagonisti della fotografia contemporanea. Si era cominciato con i workshop di Gianni Berengo Gardin, Ferdinando Scianna e Giovanni Chiaramonte. Si era poi continuato con quelli di Cesare Colombo, Nino Migliori e Piergiorgio Branzi”.

Il successo dell’iniziativa didattica senigalliese era andato oltre ogni previsione e per i workshop del 2009 le domande di iscrizione avevano finito per eccedere clamorosamente il numero di posti disponibili. La sintonia poi dei giovani fotografi con Cesare Colombo era stata veramente intensa. Venerdì prossimo alle 21, al Musinf, ricordando Cesare Colombo, sarà proiettata una selezioni delle migliori immagini, tratte dai fotoreportage, scattati, nel corso del workshop di Senigallia da alcuni allievi del corso di fotogiornalismo, coordinato da Giorgio Pegoli: Patrizia Lo Conte, Paolo Livieri, Letizia Palazzesi e Alfonso Napolitano. Grande protagonista della fotografia italiana del secondo Novecento, Cesare Colombo, più vastamente è stato anche protagonista della comunicazione visiva in Italia, avendo operato non solo come “Fotografo per amore e per professione” ma anche come grafico pubblicitario, giornalista, critico curatore di mostre, docente universitario, storico”. Verso la metà degli anni 50 Colombo aveva scelto la professione della fotografia, pubblicando immagini e note critiche sulla rivista Ferrania. Nel 1957 aveva assunto la direzione del Servizio Pubblicità dell’AGFA. Negli anni Sessanta aveva aperto uno studio di fotografia pubblicitaria e industriale.

E’ stato amico di Pietro Donzelli, Ugo Mulas, Paolo Monti, Gianni Berengo Gardin. Ha collaborato con il mensile Internazionale Camera diretto da Romeo Martinez. Nel 2005 aveva curato la sezione Fotografia nella rassegna Anni Cinquanta a Milano, a Palazzo Reale. Nel 1968 con Berengo Gardin e Toni Nicolini aveva esposto al Diaframma, la prima galleria fotografica diretta da Lanfranco Colombo, un gruppo di immagini dal titolo Il Nuovo Impegno, indagine collettiva sui problemi della società italiana (femminismo, psichiatria, pacifismo). Dal 1984 per gli Archivi e per il Museo Alinari aveva prodotto importanti mostre come “Italia, Cento Anni di Fotografia”, poi presentata negli Stati Uniti da Susan Sontag; o come La fabbrica di immagini, dedicata alla fotografia industriale. Aveva contribuito all’organizzazione e valorizzazione della Fototeca 3M Italia (ex Ferrania), e degli archivi del Touring Club. Nel 2005 ha curato la sezione Fotografia della grande rassegna Anni Cinquanta a Milano, allestita al Palazzo Reale. Per chi vuole sapere di più su Cesare Colombo consigliamo la lettura di “Cesare Colombo con Simona Guerra. La camera del tempo” (a cura di S. Guerra).





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-01-2016 alle 22:51 sul giornale del 20 gennaio 2016 - 1616 letture

In questo articolo si parla di cultura, musinf

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