Ager Gallicus: al Perticari alla scoperta del territorio con il prof. Lepore

giuseppe lepore 19/01/2016 - Una lezione sulle radici storiche e culturali del nostro territorio sarà quella offerta agli studenti e ai docenti del Liceo “G. Perticari” - e alla cittadinanza tutta - venerdì 22 gennaio alle ore 16.00.

 Presso l’Aula Magna dell’istituto cittadino si terrà la seconda lezione della rassegna culturale “Cultura/Creatività/Conoscenze” che ormai da qualche anno contraddistingue il Liceo senigalliese: ad aprire la sezione “Storia Storie” sarà l’intervento di Giuseppe Lepore dal titolo “La romanizzazione dell’ager gallicus: un nuovo modello urbano o l’annullamento delle diversità?”. Giuseppe Lepore è professore associato in Archeologia e Storia dell’Arte greca e romana e responsabile dell’unità organizzativa per la sede di Ravenna del Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università degli Studi di Bologna. Almeno a partire dagli ultimi quindici anni sono stati molto stretti e proficui i rapporti dell’archeologo con il territorio e la realtà archeologica e paesaggistica locale.

Un’indagine che ha portato alla realizzazione di campagne di scavi numerose e altamente qualificate, condotte sotto la direzione del professor Lepore: dal rinvenimento e dallo studio della “domus dei Coiedii” nell’antica città romana di Suasa (con particolare riguardo allo studio degli intonaci dipinti), alla ricognizione ed indagine sulle fasi tardo-romane e alto-medievali del territorio della valle del Cesano – tra la provincia di Pesaro ed Ancona – entro cui sono compresi l’antico insediamento urbano di Suasa e il sito della chiesa della Madonna del Piano di Corinaldo (S. Maria in Portuno). Last but not least, il progetto pluriennale “Archeologia urbana di Senigallia” del quale Lepore è il coordinatore: una importante convenzione tra il Comune di Senigallia, la Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche e il Dipartimento di Archeologia dell’Università di Bologna all’insegna della riscoperta e valorizzazione della storia archeologica ed urbanistica della nostra città a partire dagli insediamenti gallici e romani.

L’indagine si avvarrà di modalità tradizionali di ricerca archeologica nonché dell’applicazione sistematica delle indagini geofisiche non intrusive grazie all’apporto del Laboratorio di Geofisica del Dipartimento di Archeologia dell’Università di Bologna. Tradizione ed innovazione: il binomio vincente nell’età contemporanea. Con un occhio alle civiltà del passato che hanno abitato e trasformato il nostro territorio, è oggi richiesta a noi e agli studenti la capacità di saper coniugare la nostra storia, causa e origine della nostra identità, con la valorizzazione del territorio locale, anche grazie alle moderne tecnologie, come possibilità di risorsa paesaggistica, artistica ed anche lavorativa. In una scuola sempre più orientata verso l’alternanza scuola-lavoro e verso la realtà lavorativa esperita dai ragazzi già nel percorso di studi, tale lezione risponde perfettamente all’urgente necessità di fare anche della cultura pane di cui l’uomo possa vivere confidando nella straordinaria ricchezza del patrimonio archeologico ed artistico e nazionale e locale.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-01-2016 alle 18:20 sul giornale del 20 gennaio 2016 - 1501 letture

In questo articolo si parla di scuola, cultura, Liceo classico G. Perticari

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