Volpini sulle liste di attese: "Già partita la riforma, ecco come le ridurremo"

fabrizio volpini 11/01/2016 - “Per l'abbattimento delle liste di attesa è già partita la nuova organizzazione varata dalla Regione ma non bisogna confondere questioni come quelle dall'affluenza al pronto soccorso”. Il presidente della Commissione regionale sanità ed ex assessore comunale Fabrizio Volpini fa il punto della situazione.

Nei giorni scorsi aveva suscitato scalpore il caso dell'anziana che ha atteso 8 ore al pronto soccorso per essere medicata per un taglio alla testa mentre continuano le attese che possono arrivare anche a due anni per prenotare una risonanza magnetica.

“Le attese al pronto soccorso non vanno confuse con le liste di attesa. Il primo è un problema di difficile controllo perchè attiene anche all'iniziativa individuale del cittadino mentre sul secondo aspetto abbiamo intrapreso un nuovo sistema di riorganizzazione che avrà un primo test di verifica sui risultati già in primavera -spiega Volpini- per abbattere i tempi delle liste di attesa per esami diagnostici abbiamo agito sia sulla domanda che sull'offerta. Sul fronte della domanda abbiamo fatto leva sull'assunzione di responsabilità da parte dei prescrittori degli esami, sull'indicazione della priorità della prestazione (urgente, breve differita), e sulla presa in carico che consente ad un medico specialista che ha preso in carico un paziente di prenotare lui stesso ulteriori e successivi esami”. Il piano anti-liste di attesa riguardano tutte le 43 tipologie di esami di diagnstica esistenti su tutto il territorio regionale e riguardano i primi esami. Il problema delle lunghe attese infatti non coinvolge gli esami che vengono poi ripetuti nel tempo.

“Stiamo agendo anche sul fronte dell'offerta -aggiunge Volpini- aumentando le ore di attività delle macchine che devono essere in uso almeno 12 ore e possono arrivare anche a 18 utilizzando anche i giorni di sabato; inoltre laddove ce ne fosse bisogno e dove i rappresentanti di area vasta lo riterranno opportuno, si potrà assumere anche personale per far funzionare le macchine. Sono previste ulteriori convenzioni gli istituti privati accreditati e tariffe calmierate per chi sceglie le prestazioni a pagamento. Inoltre è partita la sperimentazione, su gruppi di medici di base e pediatri, che possono prenotare loro stessi gli esami”.

I lunghi tempi di attesa per le prestazioni diagnostiche sono all’ordine dell’ordine del giorno. All'ospedale di Senigallia per una ecografia, ad esempio, serve almeno un anno e mezzo. Lo stesso dicasi per la mammografia. Dai 18 ai 24 mesi di tempo invece per una colonscopia, oltre quattro mesi per una visita pneumatologica e sempre almeno un anno e mezzo per una tac. Prestazioni che però vengono erogate nel giro di due o tre giorni se il paziente paga. “Per questa nuova organizzazione delle liste di attesa sono già partiti gruppi di monitoraggio sia a livello di area vasta che su scala regionale -conclude Volpini- e per primavera è fissata la prima verifica. All'interno dell'area vasta inoltre, sotto il coordinamento dei vari responsabili, sono iniziati anche gli incontri con i medici per coordinare la nuova disciplina”.





Questo è un articolo pubblicato il 11-01-2016 alle 07:26 sul giornale del 12 gennaio 2016 - 2523 letture

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luigi alberto weiss

11 gennaio, 08:49
Per le liste di attesa non mi sembra ci siano soluzioni concrete, efficaci e a portata di mano. Mi allarma invece l'ulteriore coinvolgimento delle strutture private, che a quanto pare riescono a trovare più personale, più medici, più attrezzature della sanità pubblica. E che si stanno moltiplicando come mai. Chiedo: tutti i soldi messi nella sanità pubblica, con la chiusura progressiva di servizi nel territorio senza tener conto di anziani, di distanze, di collegamenti stradali, a cosa servono davvero? In che tasche finiscono?

Per il momento sono solo parole. Aspettiamo pazientemente, visto che non possiamo fare altrimenti, che le cose cambino. Mi sorge però spontanea una domanda: ma quanto scritto dal Dott. Volpini non era possibile attuarlo anni fa?




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