Tripudio di fedeli per il nuovo vescovo Manenti: "Devo imparare e per questo vi chiedo aiuto". Le foto

10/01/2016 - Mons. Franco Manenti ha iniziato ufficilmente il suo mandato episcopale alla guida della diocesi di Senigallia. E per accogliere l'arrivo del nuovo vescovo in migliaia hanno partecipato alla messa solennte tenutasi alle 16,30 in Cattedrale.

Autorità istituzionali, religiose ma soprattutto migliai di fedeli arrivati da tutta la diocesi e anche da Crema, città di origine di mons. Manenti. Una folla che ovviamente non è stato possibile contenere tutta all'interno della Cattedrale. Per questo la funzione è stata seguita anche in diretta all'Auditorium San Rocco, in streaming sul sito della Diocesi e anche in tv sui canali 12 e 17 del digitale terrestre.

Prima della funzione religiosa mons. Manenti ha voluti incontrare i malati e gli anziani dell'Opera Pia. Poi si è recato in piazza Roma dove è stato accolto dal sindaco Maurizio Mangialardi e dagli amministratori locali. ''Tutta la città accoglie il vescovo con la consapevolezza che la nostra comunità ed il territorio hanno una tradizione legata all'ascolto, alla pace, alla tolleranza e alla priorità di anteporre il bene comune all'interesse personale --ha detto il sindaco Mangialardi- Caratteristiche che mettiamo a disposizione della Chiesa per una proficua collaborazione".

Poi, accompagnato sempre da un corteo festoso di giovani e da continui applausi, il nuovo vescovo è arrivato in Cattedrale dove alle 16,30 è iniziata la santa Messa. Nella sua orazione mons. Manenti ha usato parole di umiltà e spririto di servizio verso la comunità religiosa, confermando quella prima sensazione avuta da tanti fedeli. Quella di un pastore alla mano e che vuole stare tra i fedeli. "Oggi ha inizio il mio ministero di vescovo, pastore di questa Chiesa, cittadino di questa città, con il desiderio di servire la vita delle persone, nel nome del Signore -ha detto mons. Manenti- dovrò imparare a fare il vescovo e per questo chiedo  il vostro aiuto, per chè insieme possiamo costruire una Chiesa amica che condivide con la società civile i problemi da affrontare. Confido molto di essere aiutato e supportato da voi per saper cogliere le istanze e i desideri, condividere i progetti di vita di tutte le persone, in modo particolare di chi fa fatica e di chi è in difficoltà. Ringrazio di cuore per l'accoglienza e per i messaggi che mi sono stati inviati dopo la notizia della mia nomina".

Mons. Manenti, 64 anni, vicario del vescovo di Crema, è stato nominato vescovo da Papa Francesco il 17 ottobre scorso. Riceve il testimone da mons. Giuseppe Orlandoni che ha guidato la diocesi per 18 anni e che ha affiancato mons. Manenti durante la santa Messa.

Di seguito tutte le foto della giornata scattate da Nevio Arcangeli







Questo è un articolo pubblicato il 10-01-2016 alle 19:04 sul giornale del 11 gennaio 2016 - 4434 letture

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Fabrizio Ferretti

10 gennaio, 20:21
Una giornata storica per la nostra Diocesi di Senigallia ma anche per tutto il territorio; la continuità della successione degli Apostoli, attraverso un uomo che viene si da lontano, ma che mette al centro del Suo Ministero Episcopale il servizio alla vita delle persone, nel nome del Signore. Benvenuto Vescovo Franco, ti accogliamo con gioia nella certezza che Tu ben saprai sempre come stare vicino al Gregge che ti è stato affidato, precedendolo, seguendolo o standogli in mezzo a seconda delle necessità!

Oltre a san Rocco anche la chiesa della Magdalena accoglieva numerosi fedeli che non avevano trovato posto in cattedrale

Commento modificato il 11 gennaio 2016

Sono contento di essere stato presente, seppure all'esterno dato il grande afflusso di persone.

Avendo vissuto anni all'estero posso facilmente immaginarmi come si senta ora il nostro Vescovo, che dopo aver passato tanta parte della sua esistenza a Crema e nel cremasco si ritrova "catapultato" a Senigallia, in una città e tra persone che non conosce per nulla: per questo vorrei ribadirgli qui ancora di più la mia personale vicinanza in questo "difficile" momento di passaggio, e ricordargli ancora e sempre l'affetto della città e della sua diocesi.
Se avrà modo di passeggiare da solo per la città ed il suo mare, così proiettato all'infinito, scoprirà tante belle cose da apprezzare e da assommare ai tanti bei pensieri di Crema.




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