Montemarciano: spaccio di eroina nelle Marche, i carabinieri di Falconara arrestano due ‘pezzi grossi’

09/01/2016 - I carabinieri di Falconara Marittima, nel corso di un’operazione direttamente collegata ad analoghe attività svolte nei giorni scorsi, hanno tratto in arresto due pezzi grossi dello spaccio di eroina, attivi in tutto il territorio regionale.

Si tratta di M.A. di 49 anni e A.N. di 31 anni, entrambi pakistani domiciliati da parecchi anni nelle Marche, i cui nominativi sono emersi, quali fornitori di altri spacciatori di eroina operanti in tutto il territorio marchigiano, da altre attività d’indagine condotte dalla Tenenza di Falconara.

Venerdì pomeriggio infatti, al termine di appostamenti e pedinamenti durati diverse settimane, i militari hanno sorpreso i due pakistani raggiungere la stazione ferroviaria di Marina di Montemarciano dove ad attenderli vi era una terza persona.

Qua, come appurato dai carabinieri, i due pakistani, tentando di mimetizzarsi tra le ombre del parco antistante lo scalo ferroviario, hanno ricevuto dall’acquirente contanti per una somma poco inferiore ai mille euro. Poi i tre si sono spostati in una zona isolata del lungomare per concludere lo scambio.

I militari, che non hanno mai perso di vista i due pakistani ed il loro interlocutore, hanno notato il 33enne appartarsi dietro una siepe per espletare un bisogno corporale. Intuendo però che la necessità di appartarsi non era stata dettata da un’improvvisa esigenza fisica bensì dal proposito di espellere gli ovuli di eroina, precedentemente nascosti nell’intestino per evitare ‘sorprese’ durante gli spostamenti, hanno deciso di intervenire bloccando i due pakistani.

Nel corso del blitz, in cui i carabinieri di Falconara hanno anche recuperato i primi due ovuli di eroina già espulsi, l’acquirente, approfittando dell’oscurità, è riuscito a dileguarsi scappando lungo la battigia e poi, inseguito dai militari, inoltrandosi nella folta vegetazione che costeggia la spiaggia.

Pertanto i due pakistani sono stati tratti in arresto ed accompagnati presso il carcere di Montacuto e l’eroina di qualità purissima, per un totale di oltre mezzo etto, contenuta in 3 ovuli (due espletati e recuperati sul lungomare ed uno presso il pronto soccorso di Torrette) è stata sequestrata insieme ai soldi.





Questo è un articolo pubblicato il 09-01-2016 alle 15:41 sul giornale del 11 gennaio 2016 - 2637 letture

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