Max Fanelli: 'Se sei malato terminale e vuoi morire dimmelo'

max fanelli 09/01/2016 - Da tanti, troppi anni, migliaia di malati terminali sono costretti a sopravvivere tra atroci sofferenze perché in Italia non esiste una legge sul Fine Vita che regolamenti l'accanimento terapeutico in relazione alle scoperte della scienza medica.

Tantissim i malati si suicidano prima che la situazione degeneri e impedisca che si sia autonomi e capaci di pensieri e decisioni, in quanto non esiste una legge nazionale che regolamenti il testamento biologico. È risaputo che in molti casi, dopo aver superato una serie di colloqui psicologici, ci si può recare in alcune cliniche svizzere per porre fine alle propria vita in modo rapido e soprattutto indolore.

Tutto questo crea un clima di estremo disagio in tutte le famiglie, oltretutto coinvolte in un sistema di leggi con accezioni comunali e regionali, spesso molto diverse tra loro. Tutto ciò , insieme ad una serie di cavilli burocratici e di spese allucinanti, influisce pesantemente e negativamente nel vivere la patologia, sia per il paziente che deve affrontare sia i dolori ch e le privazioni che essa impone unita alla consapevolezza di una morte imminente, che nella famiglia che deve affrontare tutte le stortura di uno stato che si dimos tra completamente disinteressato a regolamentare il tema del fine vita, in con traddizione anche con la Costituzione italiana, cosa che ha spinto molt i politici costituzionalisti ed ultimamente la presidente alla Camera Laura Boldrini a chiedere di legiferare sul tema.

Oggi, siamo all’ultimo posto tra i Paesi occidentale in tema di dir itti civili . Ho deciso quindi di sostenere l'associazione Luca Coscioni, e per precisione Marco Cappato, nella sua azione SOS Eutanasia.

Offro quindi le mie competenze e conoscenze sul tema del Fine Vita a tutti quei malati terminali qualora volessero reca rsi in Svizzera per porre fine a lle loro insolub i li e dolorose problematiche psico fisiche.

Per contattarmi inviatemi una e - mail a: iostoconmax@gmail.com o attraverso la mia pagina facebook Massimo Max Fanelli. Dichiaro di essere consapevole delle conseguenze penali che ci ò potrebbe comportarmi, per qu e llo che ho appena avviato e che avvierò in futuro, a supporto di quei malati terminali che vogliono valutare la possibilità di recarsi in Svizzera per garantirsi quel diritto fondamentale di ogni essere vivente: il diritto all ’ autodeterminazione e alla Libertà di scelta. Un diritto che lo Stato italiano nega ai suoi cittadini. Per la Libertà e Dignità di tutti i malati terminali.

Per essere Liberi fino alla fine.
Massimo Max Fanelli
malato di SLA





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-01-2016 alle 13:17 sul giornale del 11 gennaio 2016 - 830 letture

In questo articolo si parla di attualità, senigallia, eutanasia, Massimo Fanelli, Io sto con Max

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