L’inglese e il nemico interiore

08/01/2016 - L'inizio di un nuovo anno è il momento migliore per fare un po' di ordine con le nostre idee e fare quelle scelte che rappresentano un investimento nel nostro futuro. Nel mondo anglosassone è il momento dei “New Year’s Resolutions”, l’elenco degli obiettivi per il nuovo anno, dalla solita dieta ai target di reddito per chi lavora in proprio. Tra gli obiettivi c’è spesso quello di “imparare finalmente l’inglese”!

È indubbio che l'inglese rappresenti per molti un bisogno prioritario sia dal punto di vista personale che lavorativo, eppure scommetto che dopo un anno non avremo messo piede in una scuola d’inglese. Perché?

Partiamo da una serie di convinzioni fortemente limitanti: la convinzione che non siamo portati per le lingue, che è troppo tardi visto nostra età, che non abbiamo il tempo, che costa troppo (come dissse bene un presidente della Harvard University, “If you think education is expensive, try ignorance”)

Purtroppo queste giustificazioni sono quasi sempre razionalizzazioni dettate da un nemico interiore, una forza invisibile ma letale che uccide i nostri sogni e le nostre aspirazioni, la vera causa di molti progetti abbandonati.

Perché la nostra vita è piena di progetti incompiuti, corsi o fascicoli in DVD impolverati, cyclette e pesi in garage o in mansarda, abbonamenti in palestra mai sfruttati, ritagli di giornale mai riletti, diete iniziate e mai finite?

È il nemico interiore. Come la forza di gravità che ci tira verso il basso, questa forza invisibile si fa sentire ogni volta che vogliamo fare qualcosa di nuovo che richiede un progetto di cambiamento e crescita. Vuoi diplomarti o laureati? Vuoi cambiare vita, lasciare il tuo lavoro come dipendente e diventare imprenditore di te stesso? Vuoi rischiare? O semplicemente vuoi cambiare le cose, fare una dieta, smettere di fumare o abbandonare una cattiva abitudine? Preparati a un duello quotidiano con la forza implacabile e letale del nemico interiore.

Steve Pressfield, nel libro “The War of Art”, spiega bene come questo nemico si manifesta soprattutto nel fenomeno universale della procrastinazione. L'arte di "rimandare" è forse la sua forma più comune perché è la più facile da razionalizzare. Non dico a me stesso "non lo farò mai", ma "lo farò domani" (così mi lascio sempre una speranza) e lo ripeto ogni giorno finché non diventa la peggiore delle abitudini, quella di rimandare a domani.

La cosa peggiore è che esiste sempre una serie di giustificazioni plausibili e razionali per cui potrebbe essere meglio rimandare: l'economia non dà segni di ripresa, non ho al momento abbastanza tempo, denaro o talento. Sono stanco e stressato. Non ho tempo… ma dentro di noi sappiamo che è il nemico interiore.

Se non usciamo da questo circolo vizioso al più presto rischiamo veramente di soccombere e regalare la vittoria a questo nemico, portando i nostri sogni e le nostre aspirazioni in tomba con noi. La verità è che non esisterà mai un momento migliore per agire.

Se l'inglese è sempre stato un tuo sogno nel cassetto e hai voglia di iniziare, non ascoltare il nemico interiore.

Just do it.





Questo è un MESSAGGIO PUBBLICITARIO - ARTICOLO A PAGAMENTO pubblicato il 08-01-2016 alle 23:59 sul giornale del 11 gennaio 2016 - 3204 letture

In questo articolo si parla di cultura, pubbliredazionale, academy school of english, armando missadin, inglese!

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