Paolo Brunelli, una storia d’amore tra gelato e Senigallia

21/12/2015 - "Per me Senigallia - racconta Paolo Brunelli "è stata sempre una fissa; da piccoli ad Agugliano andare a Senigallia era come un viaggio a New York e oggi che la città sta diventando il centro dell’eccellenza gastronomica marchigiana e nazionale, confrontarsi con colleghi come Uliassi e Cedroni, è sicuramente molto stimolante”. Ad alcuni mesi dall'apertura la città non ha tradito le aspettative del Maestro Gelatiere.

Entrando nella gelateria-cioccolateria Brunelli di Senigallia si respira aria di ricercatezza e buoni profumi, molti prodotti di cioccolateria artigianale un po dappertutto tra cui la celebre “Torta Brunelli”, involucro di latta con all’interno una semplice ricetta di cioccolato al latte e nocciole, poi praline di cioccolata di tutti i colori, torrone classico morbido con pistacchio di bronte, confezioni regalo natalizie con i propri prodotti e un panettone artigianale al gelato. In fondo al locale il laboratorio a vista dove spicca la storica macchina Cattabriga che Brunelli utilizza ancora per fare il gelato manualmente.

Il vero gelato artigianale che si può trovare in gelateria viene fatto utilizzando prodotti di eccellenza delle varie regioni di provenienza tra cui il pistacchio di Bronte e la cioccolata di Modica. Una scelta che ancora pesa e non da grandi soddisfazioni economiche, considerando che un cono gelato non costa più che in altre gelaterie. È per questo che quella di Paolo Brunelli è una scelta d’amore prima che commerciale, una scelta di ricerca continua di nuovi ed antichi sapori, accostamenti a volte magari estremi, criticabili soggettivamente ma non oggettivamente, che fanno di lui un genio contemporaneo dell’arte del gelato e del cioccolato.

"Da me non troverete gusti di gelato che si fanno aprendo un barattolo, come ad esempio la Nutella - continua Brunelli - per me la ricerca e la selezione dei prodotti è quasi maniacale. Perdo molti clienti, soprattutto bambini, perché non ho alcuni gusti. Ma io offro un prodotto diverso. Oppure li perdo perché a volte la sera ho finito il gelato, ma il gelato va fatto e gustato il giorno stesso".

Dopo i primi mesi di attività a Senigallia il bilancio è più che positivo. Senigallia ha risposto alle golose proposte di Paolo Brunelli con lunghe file in attesa del gelato.

La storia professionale del Maestro gelatiere Paolo Brunelli, pluripremiato per creatività, ricerca di materie prime di eccellenza, gusti che diventano esaltazione del palato, inizia molto tempo fa. Sin dall’età di 12 anni produceva gelato nell’azienda di famiglia ad Agugliano con orgoglio e passione ereditando le ricette della nonna.
Nel tempo c’è stata una ricercata evoluzione frutto di studio e sacrificio per trasformare il classico gelato in un piatto da gourmet. Da qui circa 15 anni fa nacque anche la passione per il cioccolato che Brunelli riesce ad esaltare utilizzando prodotti biologici di altissima qualità.
Dopo molti anni di lavoro e perfezionamento sempre in evoluzione e dopo vari premi tra cui Premio Gourmet 2011, presenza nelle classifiche del gambero Rosso e Dissapore, è riuscito a realizzare uno dei suoi sogni nel cassetto: aprire anche a Senigallia.







Questo è un articolo pubblicato il 21-12-2015 alle 23:58 sul giornale del 23 dicembre 2015 - 2667 letture

In questo articolo si parla di cultura, enogastronomia, via carducci, Gelato, paolo brunelli, articolo, Maurizio Lodico e piace a Daniele_Sole

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Tutto bello tutto vero grande professionista grande ricercatore, COMUNQUE:
- fortunatamente Senigallia non è solo Cedroni ed Uliassi ( scusate Dei dell'Olimpo )
- Gusti pronti sono pronti perché qualcuno li ha fatti, li ha prodotti, quindi possono essere "ricopiati" utilizzando materie prime migliori magari. Ovviamente il prezzo per una distribuzione piccola come uno o due punti vendita sarà sicuramente elevato ma tanto che le frega lei lavora x beneficenza: ((Una scelta che ancora pesa e non da grandi soddisfazioni economiche, considerando che un cono gelato non costa più che in altre gelaterie))

23-25 €/kg (sticazzi)...

quindi chi vende a 15-18 €/kg vende mondezza???????????????????????????????????

- un grande maestro della gelateria italiana afferma , in un suo testo che un ottimo gelato andrebbe gustato a distanza di 24 o addirittura 48 ore... del resto vi garantisco che un gelato appena mantecato è gustoso ( non ho detto buono ) anche da Sarni all'Ipercoop, non ho detto buono perché un gelato appena mantecato è come una lasagna appena fatta se la ciccia dentro e la pasta fori è bona è ancora più bona il giorno dopo.
Maurizio Lodico tanto per esserti utile una Cattatabriga verticale o a "pala" ( cosi si dice in gergo) innanzitutto la trovi in tanti laboratori (anche a Senigallia) poi mi spieghi cosa significa : ""dove spicca la storica macchina Cattabriga che Brunelli utilizza ancora per fare il gelato manualmente.""
Cazzo ma il gelato lo fa sempre la macchina sia che lavori in verticale sia che lavori in orizzontale che significa fare il gelato manualmente.... impossibile fare un gelato manualmente a meno che non entri dentro una cella cong. a -30 °C e giri giri giri giri giri la tua miscela.....MA FORTE DEVI GIRARE.... ahahahahaha!!!!!! va be dai famoce na risata.
BUON NATALE E BUON ANNO A TUTTI...........................MA TUTTI TUTTI E'E'E'!!!!!!!!!!!!!!!!!!