Brignone: "Possibile come Podemos. Pronti alle prossime elezioni amministrative"

beatrice brignone 22/12/2015 - Il successo in Spagna di "Podemos" è un buon auspicio per il movimento di Pippo Civati e della deputata senigalliese Beatrice Brignone "Possibile". In una breve intervista la Brignone spiega come i risultati spagnoli influenzaeranno la politica italiana e locale.

Il movimento "Possibile" di Pippo Civati di cui fai parte è collegato o ha punti di contatto con gli spagnoli di Podemos?
Si. Abbiamo sentito Iglesias prima del voto e abbiamo sostenuto Podemos da qua nelle scorse settimane. Come loro prendiamo atto della fine del partiti tradizionali e proviamo a ripensare la politica e la sinistra. Abbiamo studiato approfonditamente i loro sistemi di partecipazione dalla base e anche noi ci siamo dotati di una piattaforma informatica dove poter consentire a ogni iscritto di partecipare e contribuire alle decisioni e alla costruzione del partito. Punta a governare con un programma di governo radicale ma con una chiara impostazione di sinistra ed è il nostro stesso obiettivo. Il loro programma di governo, come il nostro, punta al l'eliminazione delle disuguaglianze e, come nel nostro caso, ha progressività fiscale e reddito minimo garantito nei primi punti del programma. Come loro abbiamo lanciato una proposta collaborativa tra soggetti politici e sociali che non sia un cartello elettorale ma che parta dal basso per portare avanti battaglie insieme. In molte regioni Podemos non si è neanche presentato col suo nome per favorire un processo collettivo, come noi stiamo provando a fare per le prossime amministrative. Noi scherzando parliamo di "ulivos".

Podemos ora cerca un'alleanza con il PSOE, mentre "Possibile" si è staccato dal PD. Perché questa differenza?
Podemos si è presentato alle elezioni con un suo programma elettorale molto chiaro e cerca a elezioni concluse un'alleanza per assicurare un governo alla Spagna. Ma non si è presentato alle elezioni col psoe. Al contrario, il suo successo corrisponde proprio al crollo del psoe.

In Spagna si rischia l'ingovernabilità come in Italia dopo le ultime elezioni. La nuova legge elettorale, l'"Italicum" ci mette al sicuro da una simile situazione oggi?
La governabilità non può prescindere dalla rappresentanza. Se in Spagna avessero avuto l'italicum, un partito col 29% e uno col 22% andrebbero al ballottaggio. Se quello del 22% dei consensi al ballottaggio prendesse un solo voto di più dell'altro potrebbe governare col 55% dei seggi. Una cosa del genere l'abbiamo avuta con la legge Acerbo (che richiedeva almeno la soglia del 25%) voluta da Mussolini e dal partito nazionale fascista. La governabilità, all'epoca indubbiamente c'era. La situazione spagnola invece ci permette di vedere con tutta evidenza quali sarebbero le conseguenze dell'italicum, l'ingiustizia e l'umiliazione della volontà dei cittadini, totalmente falsata.





Questa è un'intervista pubblicata il 22-12-2015 alle 13:54 sul giornale del 23 dicembre 2015 - 1097 letture

In questo articolo si parla di michele pinto, politica, spagna, intervista, possibile, podemos e piace a Daniele_Sole

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luigi alberto weiss

23 dicembre, 09:11
Sì, ma vediamo di prendere qualche iniziativa per le Marche, tipo appunto Banca delle Marche, collegamenti ferroviari, rete sanitaria adeguata al territorio, situazione occupazionale ecc.. E non mi dica che per questo ci sono i consiglieri regionali, che mi sembrano più che assenti!




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