Una domenica speciale a Castellaro con i laboratori della “bottega dei mestieri"

18/12/2015 - Domenica scorsa è stata per noi una giornata speciale. In realtà ogni settimana si realizza una di queste giornate speciali, grazie ai laboratori della “bottega dei mestieri”, perché quel legame tra generazioni, quel filo che trasmetteva saperi ed emozioni e che passava dai più attempati ai più giovani, sembra oggi essersi spezzato.

Sono successe troppe cose negli ultimi decenni che hanno cambiato, anche in meglio, le condizioni di vita delle persone. Ma c’è la sensazione che in mezzo a tanto progresso qualcosa abbiamo perso: raccontare, raccontarsi, trasmettere i segreti di un mestiere che si fa con le mani, ma che si realizza con tutto il corpo, un mestiere che si fa mettendoci anche tanta passione. A Castellaro di Senigallia, grazie all’evento organizzato dall’ASD Castellaro 2001 in collaborazione con le altre associazioni di  Marzocca, Montignano e San Silvestro, domenica scorsa gli artigiani dell’associazione Il Paese dei Mestieri, insieme a più di trenta bambini del posto, hanno lavorato  personalizzando borse, costruendo cornici o pupazzetti di lana da regalare per Natale, hanno modellato il legno con la tecnica del traforo, hanno plasmato la cera per farne candele, prezioso strumento che creava intimità durante le lunghe sere d’inverno nelle case contadine e prima ancora anche nelle case di paese.

E’ proprio questa sfida controcorrente che da anni caratterizza l’associazione Il Paese dei Mestieri: riannodare i fili di un dialogo tra i “giovani di ieri” e i “giovani di oggi”. L’associazione sta promuovendo le sue attività sul nostro territorio: Barbara, Corinaldo, Senigallia, sta andando nelle scuole e nei luoghi di aggregazione. Geremia Titti, Luciana Vedovelli, Eugenia Piaggesi, Rosanna Mosca e Bruna Spadoni, hanno lavorato con il legno, con la lana e con la cera, per costruire oggetti, regali di Natale, cose che racchiudono un sapere antico. Ma c’è ancora altro: ogni sabato pomeriggio, da anni, gratuitamente, con tanto volontariato, gli artigiani trasmettono gli antichi gesti ai bambini, alcuni dei quali sono diventati “piccoli artigiani” e hanno affiancato gli artigiani adulti insegnando essi stessi agli altri bambini.

Hanno partecipato all’evento di Castellaro Emanuele Esposito e Giulia Casu. I moderni pedagogisti la chiamano peer education, è molto più semplicemente un sapere che si trasmette da generazioni, ma anche tra pari, chi sa di più aiuta chi sa di meno. La vecchia solidarietà contadina, che stiamo smarrendo, passa anche attraverso queste pratiche.


dall' Associazione Paese dei Mestieri






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-12-2015 alle 17:34 sul giornale del 19 dicembre 2015 - 711 letture

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