Parcheggia in divieto di sosta e minaccia gli agenti, 45enne condannato a 2 mesi

Giustizia, tribunale 17/12/2015 - Condannato a due mesi l’automobilista 45enne che, nell’agosto 2013, si era rifiutato di fornire le proprie generalità alla pattuglia della Polizia Municipale ed aveva minacciato pesantemente gli agenti.

D.M.M., 45enne originario di Pescara, nell’agosto 2013 aveva infatti lasciato la propria auto in divieto di sosta sul lungomare Alighieri. Quando, poi, la pattuglia della Polizia Municipale gli aveva contestato l’infrazione al Codice della Strada, l’uomo aveva inveito contro gli agenti minacciandoli e, rifiutando di fornire loro le proprie generalità, era salito in auto allontanandosi.

Pertanto il 45enne, riconosciuto dagli agenti, era stato denunciato. Mercoledì il Tribunale di Ancona lo ha condannato.





Questo è un articolo pubblicato il 17-12-2015 alle 13:18 sul giornale del 18 dicembre 2015 - 956 letture

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2 mesi per un divieto di sosta è proprio una minchiata... per quanto riguarda fare resistenza è giusto che i poliziotti lo sanzionino facendogli capire la gravità della situazione, ma portarlo davanti al tribunale per sciocchezze simili è proprio il massimo per rallentare tutti i processi ben più gravi... adesso non ho studiato legge ma l'art 337 mi sembra assurdo da applicare in questi casi, forse sarà per questo motivo che gli hanno dato 2 mesi e non il minimo garantito dall'art del c.p. , ma comunque non si spiega 2 mesi per aver manifestato disapprovazione verso una multa... anche i poliziotti dovrebbero reagire e non semplicemente lasciarlo andare per poi scalciare come dei bambini delle elementari.

angelo pagliarani

17 dicembre, 15:47
una manganellata in testa poteva essere sufficiente! così denuncia, processo e pena si sommavano e si abbreviavano i tempi della giustizia!