Opera Pia: l'esperienza dei ragazzi del Servizio Civile

Assistenza, anziani 17/12/2015 - La nostra avventura ha avuto inizio il 14 settembre 2015, quando, pieni di aspettative ed anche di qualche timore, abbiamo intrapreso questo anno di servizio e di crescita personale.

Il progetto che abbiamo scelto è “L’anziano: amico saggio” che svolgiamo presso l’Opera Pia Mastai Ferretti. E’ un luogo ben organizzato che procede veloce, in cui è stato difficile entrare a far parte. All’inizio il non sapere cosa ci sarebbe aspettato, come ci avrebbero accolti e come ci saremmo trovati, ci ha fatto sentire piccoli e spaesati, ma giorno dopo giorno ci si accorge di quanto gli ospiti che vi risiedono ti entrino nel cuore.

Ora, entrare in servizio, darsi il buongiorno ed incrociare i sorrisi avviene con molta naturalezza. Gli ospiti che ti cercano, ti guardano, si aprono raccontandoti la loro vita, rendono tutto più semplice e prezioso. Quanta bellezza c’è in un giovane che ascolta, con stupore, le storie che queste persone hanno vissuto. Quanta felicità c’è nel donare il proprio tempo agli altri. Spesso pensiamo: "devo fare","devo andare","non posso perdere tempo". Poi prendiamo quell'ora lì, quella che reputiamo indispensabile, quella di cui non sappiamo fare proprio a meno e la doniamo a qualcuno.  Perdiamo il nostro tempo, eppure nello stesso istante in cui questo si fa dono si trasforma in amore.

Quest’esperienza meravigliosa la condividiamo insieme ad altri sedici ragazzi che svolgono il servizio in altre sedi: la Casa San Benedetto che ospita mamme con minori; il Centro di Solidarietà accanto alle persone che ogni giorno cercano un riparo o un conforto; la Casa della Gioventù che opera con i giovani ed infine il servizio delle persone rifugiate e richiedenti asilo attraverso il progetto SPRAR. Nella giornata del 30 novembre noi e gli altri ragazzi del servizio civile abbiamo visitato la struttura dell’ Opera Pia Mastai Ferretti. Siamo stati accolti calorosamente dal presidente Mario Vichi, dal dirigente Enrico Franceschetti, da suor Mary Mattappallil, dal cappellano Don Alfredo Pasquali e dall’ assistente sociale Margherita Ronchini, i quali ci hanno informati sulla nascita della struttura e sulla sua evoluzione nel tempo.

Divisi in tre gruppi abbiamo visitato i reparti dove risiedono le persone, inoltre le animatrici ci hanno presentato gli ospiti illustrandoci le attività che svolgono durante la giornata. Infine abbiamo condiviso insieme le nostre sensazioni ed emozioni; alcuni di noi erano un po’ toccati nel vedere l’anziano fragile e bisognoso di un contatto e di ascolto. Altri, invece erano sorpresi ed affascinati dalla serenità e dalla dolcezza che gli ospiti hanno trasmesso. Vogliamo ringraziare chi ci dona ogni giorno dei piccoli attimi unici capaci di farci provare emozioni e sensazioni indescrivibili.

Francesca, Alessandra, Gloria, Raffaele





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-12-2015 alle 08:34 sul giornale del 18 dicembre 2015 - 967 letture

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gino serretti

18 dicembre, 08:19
A nome di tutti gli Ospiti ringrazio questi ragazzi e ci auguriamo che questo Servizio Civile continui per gli anni a venire, ci fà molto bene. Grazie