Erratum Musical: installazioni video-musicali a Confluenze

17/12/2015 - Venerdì 18 dicembre 2015 ore 21.30 presso la sede di Confluenze, con ingresso libero, "Erratum Musical", Installazione video-musicale.

La video-installazione su “Erratum Musical” di Marcel Duchamp è un progetto dell’artista Maurizio Cesarini e del compositore Paolo Tarsi Video di Maurizio Cesarini Musiche di Paolo Tarsi / Fauve! Gegen A Rhino

Erratum Musical, un progetto a cura dell’artista Maurizio Cesarini e del compositore Paolo Tarsi. L’installazione audio, realizzata in collaborazione con il duo elettronico Fauve! Gegen A Rhino, prevede la rielaborazione dell’Erratum Musical (1913) di Marcel Duchamp ed è parte di un progetto discografico dedicato a John Cage dal titolo Dream in a landscape (Trovarobato Parade, 2015) presentato durante l’ottava edizione del roBOt Festival di Bologna e che approderà a dicembre allo Spazio Aereo di Venezia.

Erratum Musical
L’installazione audio è curata dal compositore Paolo Tarsi in collaborazione con il duo elettronico Fauve! Gegen a Rhino e prevede la rielaborazione dell’Erratum Musical (1913) di Marcel Duchamp, parte di un progetto discografico dedicato a John Cage dal titolo “Dream in a landscape” realizzato per l’etichetta Trovarobato Parade (2015). La nota di esecuzione prevede che l'opera venga eseguita in maniera aleatoria, cioè con l'utilizzo di un dado. Le sezioni dello spartito sono poste nella successione determinata dal lancio di un dado prima dell'esecuzione (lo scritto originale di Duchamp è pianificato per tre voci: Magdeleine, Yvonne e Marcel). Rispettando il criterio del numero 3, caro a Marcel Duchamp, è stato utilizzato un dado piramidale con facce triangolari i cui numeri sono posti ai rispettivi vertici. Tramite questi numeri è stato composto il brano, eseguito con un campionatore, sul quale sono stati creati dei pattern di organo poi processati in preproduzione e in tempo reale con un arpeggiatore. Il campionatore riporta le tracce delle voci femminili delle sorelle dell’artista, Magdeleine e Yvonne, mentre l'arpeggiatore rappresenta la voce maschile di Marcel. Il dado viene tirato ogni trenta secondi per nove volte (per tre movimenti ciascuno: Yvonne, Magdeleine e Rrose Sélavy) dando ai frammenti la durata complessiva di 4'30''. Il riferimento evidente è 4’33’', l’opera silenziosa di John Cage, a cui sono sottratti tre secondi (il “3”, di conseguenza, rimane cifra magica e irrappresentabile). All'interno della registrazione sono stati inseriti poi, cronologicamente e in successione temporale di 30'' di distanza l'uno dall'altro, i lanci di dado utilizzati per realizzare l'esecuzione, sottolineando al tempo stesso come il processo dell'opera accolga in sé le possibilità di interpretare l'idea di un suono in molteplici rappresentazioni acustiche.

Il video di Maurizio Cesarini
L’idea parte dal presupposto che l'operazione in essere è per sua natura di tipo concettuale, quindi è su questo piano che è stato pensato l'inserimento del video. Non quindi un commento visivo al brano, ma l'assunzione della proceduralità compositiva che il brano contiene, restando come riferimento base le modalità operative di tipo duchampiano. Quindi è stata scelta un'opera di Duchamp che ha caratteristiche analoghe al concetto sotteso originariamente all'Erratum Musical. Fresh Widow, questo il titolo dell'opera, si presenta come una finestra i cui vetri sono sostituiti da pezzi di cuoio così da impedire in qualche modo la vista al di là di questa. Secondo l'interpretazione che ne dà Arturo Schwarz, critico e amico di Duchamp, il pezzo in questione può essere ricondotto all'ambito del Grande Vetro, non dimentichiamo che la seconda versione di Erratum fa riferimento esplicito al Grande Vetro e ne porta il titolo. Dunque il titolo stesso è un gioco di parole: può leggersi sia come "vedova fresca", che come "finestra francese". L'Erratum è composto per tre esecutori, Duchamp e le sorelle, inoltre ‘erratum’ si riferisce nel gergo degli stampatori ad errore, stampa fallata, errata. Nel video, quindi, l'opera appare fissa mentre all'interno di questa compare Duchamp che parla (il filmato è tratto da una intervista concessa da Duchamp alla BBC) poco prima di morire. Dunque lo scapolo (Duchamp) ha rotto l'interdizione, è oltre la finestra che impediva l'accesso ma è muto, non può parlare. Preludio al silenzio mortifero che lo coglierà di lì a poco e al silenzio di Cage che parla senza suono.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-12-2015 alle 18:15 sul giornale del 18 dicembre 2015 - 865 letture

In questo articolo si parla di cultura, Confluenze

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/arKO