Meeting sui cambiamenti climatici, Mangialardi: “Fondamentale investire sugli interventi di prevenzione”

15/12/2015 - Ha suscitato grande interesse e attenzione il progetto Life Sec Adapt, presentato nelle giornate del 14 e 15 dicembre alla Rotonda a Mare di Senigallia. Coordinato da Svim, l’agenzia di sviluppo della Regione Marche, e finanziato dalla Commissione europea, l’intervento mira a coinvolgere le comunità locali in azioni concrete per prevenire i rischi ambientali e idrogeologici legati ai cambiamenti climatici.

Il progetto coinvolge complessivamente 23 partner provenienti da Italia, Croazia, Spagna e Grecia, ma soprattutto vede le Marche in prima linea con ben 12 Comuni partecipanti: Senigallia, Ancona, Ascoli Piceno, Fabriano, Fermo, Jesi, Macerata, Offida, Pesaro, San Paolo di Jesi, Santa Maria Nuova e Urbino. Nel corso del meeting si sono svolte diverse sessioni dedicate a legislazioni e strategie, linee guida per piani di azione locale e condivisione delle migliori pratiche.

“La recente Conferenza Onu sul clima svoltasi a Parigi – ha affermato il sindaco Maurizio Mangialardi – ha messo in evidenza e forse reso tutti più consapevoli sulla necessità e l’urgenza di intervenire al più presto per salvare il pianeta. Per questo siamo davvero felici di aver ospitato questa due giorni che ha dato avvio a un progetto finalizzato a realizzare interventi per contrastare anche localmente gli effetti causati dai mutamenti climatici. Oggi questo fenomeno ha costi sociali ed economici altissimi che dobbiamo prevenire; penso alla sicurezza delle nostre comunità e ai danni per milioni e milioni di euro provocati ogni anno alle strutture pubbliche e private. Da questo punto di vista Senigallia ha già iniziato a intervenire con alcuni progetti mirati come quello del bosco urbano, che ha portato all’impianto forestale di oltre 4000 alberi alle Saline e a Cesanella, in un’area di circa 7,5 ettari, per migliorare la qualità del paesaggio e, allo stesso tempo, produrre l’assorbimento di carbonio e la riduzione dei gas serra. L’obiettivo è continuare e allargare gli investimenti in questa direzione”.

“Un’iniziativa importante – ha aggiunto il vicesindaco Maurizio Memè – per favorire l’approfondimento delle strategie da mettere in campo per contenere i rischi e le vulnerabilità dei nostri territori. Oggi più che mai, è necessario elaborare piani locali per far fronte all’aumento delle emissioni di CO2, al rischio idrogeologico, all’erosione costiera e ai fenomeni alluvionali”.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-12-2015 alle 17:05 sul giornale del 16 dicembre 2015 - 612 letture

In questo articolo si parla di attualità, comune di senigallia, senigallia

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/arE4


luigi alberto weiss

16 dicembre, 08:23
Il sindaco se ne intende di prevenzione. è un'autorità in materia. Basta vedere la vicenda dell'alluvionew.

Il Comune di Senigallia ha dato una bella mano all'aumento del CO2 non tenendo conto che esisteva già un protocollo quello di Kyoto....ci si dimentica in fretta.
Il motivo è molto semplice; è stato il promotore, aiutando l'ex CIR33, ad attuare il Porta a Porta spinto (un camion al giorno e casa per casa) per raccogliere differenziato e non con aumenti incredibili dei costi sia ambientali che finanziari annullando di fatto il vantaggio di fare la differenziata. E' fuori dalla mia logica parlare che bisogna ridurre il CO2 se prima TE NE FREGHI (purchè non crei problemi ai tuoi elettori facendogli un servizio capillare da "signori" passando casa per casa).
Altra causa dell'effetto serra e data anche dal metano liberato in atmosfera ben 12 volte peggiore del CO2 ma per fortuna presente in quantità minore ma generato dalla decomposizione dell'organico. La Provincia ,nel 2009 circa, ha pensato bene di fare un impianto costato ben 9 milioni a Corinaldo per il trattamento AEROBICO del nostro organico liberando quindi in atmosfera il metano invece di realizzare un impianto ANAEROBICO dove il metano sarebbe servito per generare energia ed al suo posto liberare CO2.....meno pericoloso ma almeno avremmo avuto energia.
Quindi continuano a parlare e fare proclami ma la realtà è questa.