Mangialardi su Dondero: "Intellettuale sensibile e votato all'impegno civile"

14/12/2015 - “Con Mario Dondero scompare un grande artista che attraverso la sua opera ci ha offerto il proprio racconto del mondo dal punto di vista di un intellettuale sensibile e votato all’impegno civile.

Tra i più grandi fotografi del Novecento e dell’inizio di questo nuovo secolo, Dondero ha contribuito a rendere il reportage una raffinatissima forma artistica di testimonianza sociale, incontrando e narrando le vicende degli uomini, nella sua amata Africa come in America latina, nella Parigi del Sessantotto francese come nella quiete dei piccoli borghi e delle campagne delle marchigiane.

E proprio le Marche sono diventate la sua regione di adozione alla quale, nonostante una vita trascorsa a viaggiare per il mondo, è rimasto legato fino alla fine da un sentimento di profondo amore. Oggi ci sentiamo tutti un po’ più orfani e la nostra comunità, dove così forte e radicato è l’amore per la fotografia, saluta commossa questo grande maestro. Di Senigallia e del Musinf, Dondero è stato assiduo frequentatore e sincero amico, tanto che nel 2011 scelse la Rotonda quale sede per la presentazione in anteprima nazionale del libro dedicato ai suoi viaggi e ai suoi incontri, curato da Simona Guerra. Oggi ci piace pensare che molti altri fotografi siano pronti a raccogliere la sua eredità con il suo stesso spirito. Quello con cui raccomandava sempre di conservare uno spazio di ingenuità per evitare di diventare cinici; quello che lo hanno reso apprezzato in tutto il mondo”.

Così il sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi sulla scomparsa di Mario Dondero.





Questo è un articolo pubblicato il 14-12-2015 alle 17:53 sul giornale del 15 dicembre 2015 - 536 letture

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