Dal 1985 insieme per il sociale, Casa della Gioventù una cooperativa da 30 e lode

11/12/2015 - Il benessere e l’educazione dei piccoli e dei minori, dei disabili e dei giovani con disagio socio-relazionale al centro dell’attività della cooperativa Casa della Gioventù che oggi (sabato 12 dicembre 2015) compie 30 anni.

Costituita nel 1985 da 27 giovani (tra i quali Francesco Stefanelli, recentemente scomparso) impegnati nel volontariato al fine di rispondere alle necessità di assistenza e cura di alcuni disabili che frequentavano il centro giovanile di via Testaferrata, la cooperativa Casa della Gioventù opera in collaborazione con Enti Pubblici, famiglie, associazioni, aziende e volontariato in tutto il territorio dell’ambito.

La cooperativa, che oggi conta 150 soci lavoratori, 600 persone tra utenti e famiglie, tanti volontari e più di 20 servizi, è stata riconosciuta dai supervisori e formatori di fama nazionale, per l’impegno profuso, la passione e la professionalità nel lavoro, nei risultati raggiunti, nel saper andare oltre ed essere attenti a leggere i nuovi bisogni, come cooperativa da 30 e lode.

Ne siamo orgogliosi- dichiara la presidente Nicoletta Bani con l’appoggio di tutto il Consiglio d’Amministrazione- si tratta di una lode meritata”. Tanto che il riconoscimento è stato scelto dalla cooperativa Casa della Gioventù come slogan per il trentennale.

Non vogliamo autocelebrarci- tengono a sottolineare- però è un pezzo di storia cittadina che, nata con lo scopo di perseguire l’interesse generale della comunità come sancito nella legge 381 del 1991, ha sempre mantenuto la sua identità di cooperativa sociale”. “Ben presente nel territorio in cui vive, negli anni- continuano- è sempre stata attenta ai bisogni della comunità locale e, con dinamismo ed efficienza, ha saputo proporre soluzioni innovative andando ad arricchire e diversificare le offerte educative, assistenziali, formative e progettuali pensate e realizzate per tutti i cittadini”.

Infatti promuove progetti ed interventi sperimentali, aderendo ai bisogni del territorio, in una logica di rete volta a diffondere una cultura della solidarietà sociale.

Purtroppo le nuove fragilità sono tante e spesso considerate minori. La cooperativa può capire, aiutare e rispondere alle singole esigenze - aggiunge l’assessore Gennaro Campanile- pertanto mi auguro che il bilancio positivo di questi primi 30 anni di attività possa continuare con nuovi servizi ed elementi che diano a tutti la possibilità di vivere bene”.

Servizi piccoli ma mirati alle singole esigenze poiché la cooperativa, dove possibile, punta a diventare ‘inutile’. “Si cerca di tirare fuori da ciascun utente il massimo delle proprie potenzialità affinchè-confermano- la cooperativa diventi semplicemente un punto di riferimento e non ‘a vita’”.

A tal proposito, a maggio, è stato inaugurato un nuovo punto lavoro ILAB a Senigallia (via Marchetti, 28). Ma non solo. Nell’ambito delle iniziative per il trentennale, si è concluso il progetto ‘Il tempo del teatro’ e domenica si svolgerà il tradizionale Pranzo di Natale dove 300 persone, soci, utenti e le loro famiglie, collaboratori e volontari di ogni servizio e quanti hanno condiviso le idee, i progetti, i momenti difficili e quelli belli si ritroveranno tutti insieme. "Sono loro, ognuno con la propria professionalità e personalità, che hanno reso Casa della Gioventù una Cooperativa da 30 e lode"- conclude Bani.

Per il 2016 sono già in programma altre iniziative, tra le quali la proiezione alle scuole di un docufilm sullo spettacolo ‘Polis’ messo in scena dal Centro socio educativo L’Aquilone di Mondavio e serate con film sui temi dell’educazione e disturbi dell’apprendimento.

Tutti i servizi offerti e le informazioni su www.casadellagioventu.it/







Questo è un articolo pubblicato il 11-12-2015 alle 15:51 sul giornale del 12 dicembre 2015 - 1570 letture

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