Ostra: al Teatro “La Vittoria” il concerto lirico “Spirto Gentil ”

teatro la vittoria di ostra 28/11/2015 - Venerdì 18 dicembre 2015 alle ore 21,15 al Teatro Comunale “La Vittoria” di Ostra il Centro Culturale Simona Romagnoli con il Patrocinio del Comune di Ostra presentano il concerto lirico “Spirto Gentil ”.

L’evento sarà guidato dal Maestro Roberto Ripesi con la partecipazione di Serena Api (soprano), Andrea Gamberini (tenore) e Giuseppe Lamicela (baritono). Il ricavato verrà devoluto alla campagna di solidarietà “Tende 2015” della Fondazione AVSI che quest’anno sosterrà i seguenti progetti: Sud Sudan “Nutrire l’umano”, Iraq “Ricominciare a Erbil”, Siria “Per resistere ad Aleppo”, Libano e Giordania “L’ultimo miglio”, Italia “ HUB – Progetto Arca”. Ingresso € 10. Prenotazioni presso Fototecnica Ubaldi 071.68079.

"Ricordo ancora l'stante e il brivido, lo struggimento dell'istante in cui il fatto dell'esistenza di Dio è diventato un'evidenza carica di significato nella mia vita.
Ero in seminario e frequentavo la prima liceo classico: durante la lezione di canto, per il primo quarto d'ora, il professore era solito spiegare storia della musica facendoci ascoltare alcuni dischi. Quel giorno il disco a 78 giri incominciò a girare, e d'improvviso il canto di un tenore allora famosissimo ruppe il silenzio della classe. Con una voce potente e piena di vibrazioni Tito Schipa incominciò a cantare un'aria del quarto atto de La Favorita di Donizetti: "Spirto gentil, ne' sogni miei, brillasti un dì, ma ti perdei. Fuggi dal cor mentita speme, larve d'amor fuggite insieme".

Quando il bravissimo tenore intonò "Spirto gentil, ne' sogni miei...", al vibrare della primissima nota io ho intuito, con struggimento, che quello che si chiama "Dio" - vale a dire il Destino inevitabile per cui un uomo nasce - è il termine dell'esigenza di felicità, è quella felicità di cui il cuore è insopprimibile esigenza.
Appena udito "Spirto gentil", in quel preciso istante della mia vita, per la prima volta io capii che Dio c'era, e quindi che non poteva esserci niente, se non c'era il significato; che non poteva esserci il cuore, se non c'era il traguardo del cuore: la felicità.

Il cuore dell'uomo - l'io umano - è esigenza di felicità: la prima parola che il cristianesimo dice è questa. Se non si parte da questo, poi non si può capire più niente del resto. In quella prima liceo, in quel timbro di voce avevo percepito il brivido di qualche cosa che mancava, non al canto bellissimo della romanza di Donizetti, ma alla mia vita: c'era qualcosa che mancava e che non avrebbe trovato appoggio, compiutezza, risposta, soddisfazione, da nessuna parte. Eppure il cuore esige una risposta, non vive che per essa. “ (Don Giussani)


da Centro Culturale "Simona Romagnoli"



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-11-2015 alle 14:44 sul giornale del 30 novembre 2015 - 726 letture

In questo articolo si parla di ostra, spettacoli, Centro Culturale Simona Romagnoli

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aq2Y