Notti di Luce: i giovani affollano la Chiesa del Portone

29/11/2015 - Una serata alternativa, dedicata alla riscoperta di se stessi, dell’ascolto interiore e del confronto con gli altri. È la proposta messa in campo anche quest’anno dalla Pastorale Giovanile di Senigallia che ripropone, per tutti i sabato notte del periodo di Avvento, l’invito a trascorre un momento di riflessione in Chiesa, magari a fine serata, prima di tornare a casa.

Una proposta alternativa allo “sballo del sabato sera” dove purtroppo tanti giovani cercano rifugio. E l’iniziativa, che ha debuttato sabato sera alla Chiesa del Portone, ha sorpreso tutti per il gran successo. Intorno all’una di notte erano oltre un centinaio i ragazzi che hanno varcato la soglia della chiesa per condividere un momento di preghiera, tra canti, letture, confronti con coetanei e anche con i sacerdoti.

La Chiesa insomma è più che mai “spalancata” ai ragazzi. Anche di notte. “Nelle sere con i tuoi amici aggiungi uno spazio di silenzio e preghiera per il Signore che viene. Alcuni sacerdoti saranno disponibili per colloqui e confessioni”. Questo l’invito del manifesto dell’iniziativa “Notti di Luce” che ha già attirato, nella prima sera, tantissimi giovani. “Abbiamo riproposto anche quest’anno l’iniziativa che apre le porte della Chiesa ai giovani nelle notti di Avvento –ha detto il parroco del Portone don Giancarlo Giuliani nel ricordare gli appuntamenti parrocchiali- sabato sera per la prima serata dedicata a Notti di Luce dopo mezzanotte erano oltre un centinaio di giovani che sono venuti in Chiesa. Le porte della Chiesa resteranno aperte ai ragazzi nei sabati di Avvento del 5, 12 e 19 dicembre. Vogliamo condividere un momento di riflessione e di preghiera per prepararci al Natale. I ragazzi potranno confrontarsi, se lo vorranno, anche con i sacerdoti che sono qui in chiesa dalle 23 alle 3 del mattino”.

L’iniziativa avviata ormai da qualche anno sta riscuotendo sempre più consensi e partecipazione e tanti sono i ragazzi che a fine serata, dopo aver fatto un giro in città o una cena tra amici, prima di rientrare a casa, preferiscono trascorrere anche solo cinque minuti insieme, in Chiesa, piuttosto che “sballarsi” nei locali e nelle discoteche.







Questo è un articolo pubblicato il 29-11-2015 alle 17:11 sul giornale del 30 novembre 2015 - 654 letture

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