Ostra: Festa dell'Albero, ri-pensare e ri-scoprire il nostro giardino

24/11/2015 - Noi insegnanti siamo fermamente convinti che nelle esperienze educative e didattiche delle scuole sia importante mettere al centro l'educazione ambientale e il rapporto con la natura, mettendo a disposizione degli alunni spazi all'aria aperta, esperienze in natura tra scoperta ed esplorazione del ricco patrimonio ambientale della nostra zona.

E’ per questo motivo che in tutte le classi al curricolo verticale di scienze si integrano contenuti e attività di geo-botanica, in cui si contestualizzano obiettivi educativi e di apprendimento diretti a sviluppare apprendimenti in natura attraverso la natura. Le esperienze e le scoperte si possono fare anche a partire dal più vicino giardino scolastico, dalle campagne circostanti fino al fiume Misa, tutti ambienti del territorio che si prestano ad essere giocati, esplorati e conosciuti, quindi migliorati e salvaguardati. Dopo aver progettato con la scuola d’infanzia “Peter Pan” e la scuola secondaria “A. Menchetti” in collaborazione con Univpm facoltà di Agraria il giardino didattico “Fior fiore di fiume” presso il fiume Misa, zona Pianello, ora abbiamo deciso insieme ai nostri alunni di ri-pensare e ri-progettare il nostro giardino.

Il nostro plesso scolastico, infatti, ha una grande risorsa, il suo cortile, che per la sua ampiezza può divenire un’aula didattica a cielo aperto consentendo di allargare l'esperienza didattico-educativa. Per iniziare il nostro lavoro il 20 novembre scorso abbiamo festeggiato la GIORNATA NAZIONALE DELL'ALBERO, ricordando che questa è anche la GIORNATA INTERNAZIONALE DEI DIRITTI DEI BAMBINI, in cui ogni anno l’Onu rinnova la promessa ai bambini di proteggere e promuovere i loro diritti, per consentire a ciascuno di crescere e di esprimere il suo pieno potenziale. Gli alunni della classe quinta hanno condotto la festa, presentando con una bellissima metafora canti, poesie, filastrocche dei loro compagni più piccoli.

Proprio come gli alberi anche noi bambini dobbiamo crescere forti, sani e robusti, ma per fare ciò abbiamo bisogno che i nostri bisogni primari e secondari vengano garantiti! Le radici sono i luoghi in cui cresciamo e da esse prendiamo nutrimento, risorse, possibilità, opportunità, modelli culturali, stili di vita. Il tronco dei giovani alberi, che crescono e si consolideranno lungo tutto l’arco della vita, può essere considerato, nella nostra metafora, la rappresentazione del percorso che noi bambini viviamo per arrivare all’adolescenza. Il fusto, inoltre, con i suoi tessuti conduttori che trasportano acqua, sali minerali e linfa, è l’immagine dei percorsi costruiti attraverso le esperienze, le relazioni vissute nell’ambiente familiare, nella città, delle attività formative compiute nella scuola e in ambienti extrascolastici.

La chioma dell’albero, che si scompone in rami e ramoscelli, rappresenta, nella nostra metafora, il risultato dello sviluppo e della crescita di ognuno di noi. A ciascun ramo e ramoscello corrisponde un aspetto, una dimensione della personalità di noi bambini e futuri adolescenti, di ciò che siamo e di ciò che saremo all’interno della rete delle relazioni in cui viviamo. La chioma racconta ciò che noi bambini e adolescenti sappiamo fare, ciò che ci é permesso di essere, nella prospettiva delle pari opportunità nel godimento dei diritti, al di là di ogni differenza. Ma proprio come una pianta, anche noi non possiamo crescere isolati, infatti dobbiamo essere alberi che fanno parte di un bosco, inseriti in una comunità: la famiglia, il quartiere, la città. Con il bosco completiamo così la metafora dell’albero, infatti anche il bosco ha bisogno di cura, così come ogni singola pianta. Per questo anche le comunità in cui vivono bambini, bambine e adolescenti hanno bisogno di cura, proprio come ogni singola persona. Non si comprende un bambino se non si comprende la comunità di cui fa parte; non si migliora la sua situazione se non attraverso la trasformazione del contesto in cui vive!

E’ stato davvero un bel momento di condivione tra alunni, insegnanti, genitori, intervenuti numerosi. Per questo vogliamo ringraziare tutti coloro che ci hanno permesso di avviare il nostro progetto, con la piantumazione del gelso, in particolare l’Ass. Abramo Franceschini, a nome dell’Amministrazione comunale, la sig.ra Denise Mazzanti dell’Ufficio tecnico e gli operai del Comune. Un GRAZIE sincero lo rivolgiamo alla Sig.ra Delia Olivetti, che a titolo personale, prendendo a cuore il lavoro dei nostri alunni, ha contribuito offrendoci gli arbusti per realizzare una siepe ornamentale, che sarà utilizzata anche per scopi didattici. Guardare insieme, esplorare insieme ai nostri bambini, è motivo anche per gli adulti di rileggere con occhi nuovi l'importanza dell'ambiente in cui viviamo, attivando consapevolezze tali da modificare gli stili di vita e di adottare buone pratiche per la salvaguardia e il rispetto della natura, ma anche degli ambienti urbani.

Le insegnanti della SCUOLA PRIMARIA “Don A. Morganti” di Ostra







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-11-2015 alle 10:07 sul giornale del 25 novembre 2015 - 774 letture

In questo articolo si parla di attualità, ostra, Luca Birarelli

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Luca Birarelli

24 novembre, 15:11
Come si evince chiaramente dalla firma in fondo all’articolo, il documento è stato predisposto dagli insegnanti della scuola primaria di Pianello di Ostra; avendo un figlio che frequenta tale scuola ho semplicemente collaborato con i docenti e girato l’articolo ai vari giornali locali, per far conoscere questo importante momento educativo, significativo e molto partecipato.
Colgo l’occasione (facendo ciò penso di rappresentare il pensiero di molti altri genitori) per ringraziare tutti gli insegnanti di questo plesso per la competenza e passione con cui svolgono il proprio lavoro, andando a volte ben oltre gli obblighi che la loro attività formalmente imporrebbe, avendo come scopo principale il bene dei loro alunni e nostri figli.
Luca Birarelli
P.S. nella foto che vedete trovato il disegno di un albero con il nome “MARTINO”: è il nome che gli alunni hanno dato al nuovo alberto piantato, un gelso, nel cortile della scuola




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