M5S: 'Mangialardi per darci contro non risparmia sui rifiuti'

Movimento 5 Stelle 24/11/2015 - Tic Tac Tic Tac… inesorabilmente si avvicina la scadenza. Tic, Tac, Tic, Tac quella del recapito per posta di un plico contenente il nuovo salasso della Tassa sui Rifiuti. La famigerata TARI rappresenterà l’ennesima amara sorpresa per tutti i senigalliesi.

Questo perché nonostante Senigallia, a detta del nostro Sindaco, risulti una città sempre più virtuosa dal punto di vista della raccolta differenziata, nonostante ogni cittadino si stia impegnando fino in fondo a onorare questo impegno nei confronti del nostro ambiente, la Tassa sui Rifiuti non ne vuole proprio sapere di farsi sostituire, contrariamente a quanto da noi auspicato da anni, dalla Tariffa puntuale. Il nostro Sindaco Mangialardi, ogni qualvolta un consigliere del MoVimento 5 Stelle osa pronunciare in Consiglio Comunale le parole “gestione dei rifiuti” o “introduzione della Tariffa Puntuale al posto della TARI”, si ostina a tergiversare sulle fantasmagoriche attività del suo operato negli ultimi 10 anni in materia di rifiuti e, quasi come fosse un riflesso incondizionato (forse perché Parma è governata da un Sindaco del MoVimento 5 Stelle?), a criticare il Comune di Parma per un inceneritore ereditato dall’attuale Amministrazione parmense da quella che l’ha preceduta.

Mentre Mangialardi pur di non prendersi impegni punta il dito contro Parma ogni volta che noi richiediamo all’Amministrazione di applicare la Tariffa Puntuale come previsto anche dall’Atto di Indirizzo sulla gestione dei rifiuti da noi presentato (delibera del C.C. n. 97 del 19/12/2013), il Sindaco della città del Parmigiano Reggiano Federico Pizzarotti (del MoVimento 5 Stelle) ritirava il Premio “Best Practices 2015 – Ecosistema Urbano di Legambiente” alla Fiera di Rimini per Ecomondo 2015, ove è stato ribadito di fronte ad una platea internazionale che l'esperienza di Parma in materia di raccolta differenziata continua a destare interesse  a livello nazionale. Il “caso Parma” (così viene definito) è stato analizzato da una particolare angolazione: il sistema della rilevazione ai fini della TARIFFA PUNTUALE. Perché il Sindaco Mangialardi quando noi del MoVimento 5 Stelle gli proponiamo di introdurre la Tariffa Puntuale in sostituzione della TARI non cita Parma come esempio virtuoso a livello nazionale? Perché insiste trincerandosi dietro barriere di appartenenza politica di fronte ad un’opportunità di agevolare i cittadini su cui pesa una tassa sui rifiuti per molti divenuta insostenibile e di cui l’ambiente ne gioverebbe non poco?

Nonostante questo atteggiamento ostruzionistico, per il TERZO anno consecutivo il MoVimento 5 Stelle Senigallia si ostina a richiedere fermamente all’Amministrazione Comunale di attivarsi per introdurre la Tariffa Puntuale in sostituzione della TARI. Dal 2013 ad oggi è stato nostro impegno fornire al Comune tutte le informazioni e le modalità possibili per rendere concreto questo intento, raggiungendo l’apice di questa azione quando invitammo in III Commissione Consiliare l’ing. Tornavacca (della ESPER), uno dei massimi esperti di Tariffa Puntuale e gestione di rifiuti, che confermò semplicemente quanto da noi proposto (qui trovate i riferimenti: http://www.viveresenigallia.it/index.php?page=articolo&articolo_id=478009). Subito dopo le elezioni amministrative 2015, nel primo Consiglio Comunale utile (13 luglio 2015) il nostro consigliere Marco Bozzi interrogò l’Amministrazione per sapere con quali modalità e in che tempi si intendeva attuare concretamente gli impegni presi con la deliberazione n. 97 del 19/12/2013 (Atto di indirizzo sulla gestione dei rifiuti da noi presentato), considerato anche che il Decreto Legislativo 147/2013 prevede che “I Comuni che hanno realizzato sistemi di misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti al servizio pubblico POSSONO, con regolamento, prevedere l’applicazione di una tariffa avente natura corrispettiva in luogo della TARI”. La risposta dell’Assessore all’ambiente dopo una serie di premesse riguardanti un nuovo appalto nella gestione dei rifiuti e una sperimentazione che si sta attuando nel quartiere Vivere Verde (ai cui utenti verrebbe misurata la quantità di rifiuto indifferenziato conferito), si concluse con un “Questo è un obiettivo che ci daremo come assessorato, che ci daremo con i componenti della Commissione che ne faranno parte, ci daremo come Giunta e che insieme, prima possibile mi auguro, di riuscire a raggiungere” (Delibera C.C. n. 44 del 13/07/2015).

Ora, a quattro mesi di distanza da quella richiesta di presa d’impegno, e in occasione della settimana europea per la riduzione dei rifiuti, rimaniamo costernati di fronte alle parole del primo cittadino di Senigallia pubblicate sulla stampa sabato 20 novembre scorso. Il Sindaco, oltre a contraddire il suo assessore contrasta addirittura sé stesso e le scelte da lui stesso intraprese e deliberate nel 2013 sia in Giunta (nel Piano Finanziario 2013 relativo ai Rifiuti e ai Servizi, la Giunta Mangialardi indicava chiaramente tra gli obiettivi da raggiungere “l’attuazione della Tariffa Puntuale”) che nel Consiglio Comunale da lui presieduto come Sindaco (Delibera Consiglio Comunale n. 97 del 19/12/2013, “Atto di indirizzo sulla gestione dei rifiuti”, proposto dal MoVimento 5 Stelle). Pur di dar torto al MoVimento 5 Stelle il Sindaco non si limita a contraddire se stesso e gli impegni presi più di due anni fa, ma non ci pensa due volte ad insultare pesantemente i propri concittadini insinuando che con l’applicazione della tariffa puntuale, citiamo direttamente le sue dichiarazioni alla stampa: “c’è il grossissimo rischio che gli utenti per risparmiare si mettano a buttare i rifiuti nei fossi e io non voglio neanche rischiare che questo avvenga”.

Buttare i rifiuti nei fossi? Ma come può un Sindaco rivolgersi ai suoi concittadini in questi termini? Come può un Sindaco insultare gratuitamente un’intera comunità, liquidandola altezzosamente come incapace di rispettare l’ambiente per la propria avidità? Signor Sindaco, ci sentiamo profondamente indignati ed offesi e chiediamo che Lei si scusi ufficialmente con i cittadini di Senigallia per queste sue sdegnanti parole. Nella speranza che il Sindaco quieti i suoi nervosismi nei confronti delle proposte del M5S che vanno semplicemente nella direzione di alleggerire la pressione sulle tasche dei cittadini (con la tariffa puntuale si paga meno!!!! E’ dimostrato da tutti i comuni che l’hanno introdotta), torniamo a chiedere all’Amministrazione quale sia la sua intenzione in materia di tassazione sulla gestione dei rifiuti. Il consigliere del MoVimento 5 Stelle Marco Bozzi (Presidente della III Commissione Consiliare) ha protocollato un’interrogazione attraverso la quale, in riferimento ai contenuti della risposta dell’Assessore Ramazzotti alla precedente interpellanza, si vuol conoscere: qual è la nuova ditta che gestisce l’appalto che è stato strutturato per arrivare a trasformare la tassa in tariffa puntuale; quali, esattamente, sono gli step del percorso che si sta attuando per l’introduzione della Tariffa Puntuale con tale ditta indicata dall’Assessore e quale è la tempistica prevista per il completamento di ognuno di essi; lo stato di avanzamento della sperimentazione citata dall’Assessore già iniziata, l’area comunale interessata (quartiere “Vivere Verde”) e le relative utenze, la data di inizio della sperimentazione e le metodologie utilizzate nella sua realizzazione; se i cittadini/utenti interessati da tale sperimentazione siano stati avvisati dall’Amministrazione della suddetta iniziativa sperimentale.

Non sappiamo se l’Amministrazione comunale e il Sindaco Mangialardi abbiano accolto con interesse il riconoscimento nazionale che è stato consegnato al Comune di Parma per la virtuosa gestione dei rifiuti e per l’ottimizzazione realizzata grazie all’introduzione della Tariffa Puntuale. Purtroppo non riteniamo possibile che ci possa mai essere un riconoscimento ufficiale di questo da parte del nostro Sindaco poiché, dalle sue recenti parole, si evince chiaramente che la sua intenzione è quella di boicottare qualsiasi iniziativa provenga dal Movimento 5 Stelle seppur degna di attenzione. Inoltre, nella sua scomposta reazione, il nostro Sindaco, oltre all’offesa rivolta ai propri concittadini, ha dichiarato che non vuole “rischiare” di portare a conclusione questo progetto contravvenendo gravemente alla delibera del Consiglio Comunale n. 97 del 19/12/2013. Forse è proprio lui a non aver capito che noi cittadini siamo ormai pronti da un pezzo ad accogliere la Tariffa Puntuale così come siamo pronti ad accogliere un’amministrazione foriera di nuove idee che ci renderanno cittadini sempre più consapevoli di uno sviluppo sostenibile e rispettoso dell’ambiente e, soprattutto, a risparmiare laddove è possibile. Senigallia non può lasciarsi sfuggire questa ennesima occasione! Senigallia si merita un salto di qualità!





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-11-2015 alle 10:02 sul giornale del 25 novembre 2015 - 1158 letture

In questo articolo si parla di politica, Movimento 5 Stelle, M5S

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Il Comune ha sempre più bisogno di soldi. E' ovvio che dove può, chi amministra e quindi il Sig. Sindaco, faccia cassa dove è possibile, quindi aumentando i prelievi dai cittadini con la tassazione massima dove gli è dato per legge. D'altronde c'è anche il problema di aiutare il "sociale" così come promesso in campagna elettorale. Inoltre è impossibile per le amministrazioni ridisegnare la pianta organica del personale. Solo nel privato si procede con i licenziamenti nel pubblico, lo sappiamo bene, è impossibile. Da qui la necessità, viste le diminuite entrate da altre voci, aumentare quella relativa ai servizi. Biona giornata.

Per la cronaca, dato che conosco bene l'argomento, rispondo a LaCassandra in merito al fatto che la TARI viene riscossa dal Comune ma che va a coprire (ne più e ne meno) quanto speso per la gestione rifiuti. Quindi per legge nelle casse Comunali non ci deve rimanere un centesino di quanto pagano i cittadini per la TARI. Prima ,quando c'era la TASSA, allora si che i soldi facevano parte del calderone ma è anche vero che molti Comuni intervenivano nei costi facendo pagare chi il 60 o il 70 % ai cittadini il resto le casse comunali.

Per il M5S riprendo il mio commento scritto a giugno 2014 a cui non avete controbattuto e che a mio avviso, a rispetto degli esperti, anche la tariffa puntuale non risolve.......DOVETE TOGLIERE I CAMION DI RACCOLTA IL PIU' POSSIBILE. Un esempio ce l'avete senza arrivare a Parma è Serra dè Conti migliorando ancora i costi decurtando le spese fisse date dalla gestione PUNTUALE del grigio.

Commento di Giugno 2014 riguardo all'itroduzione della tariffa puntuale:

Mi dispiace ragazzi ma a mio avviso si continua a fare promesse sulla riduzione della Tariffa ma la vostra soluzione non la vedo ne economica e tantomeno ecologica e mi spiego:
per quanto riguarda la questione economica è presto detto, sopra al costo dell'attuale servizio PaP spinto andate ad aggiungerci i costi della trasformazione dei camion con pesa ed intera informatizzazione del sistema; ne deriva un aumento dei costi FISSI (vedi il Comune di Serra de' Conti). Quando ad un cittadino lo fai pagare per quel che consegna state tranquilli che quell'indifferenziato lo trovate per strada o mischiato con il differenziato (tanto chi raccoglie mica controlla); ne deriva che i costi variabili ricadranno sugli utenti onesti. Vi faccio notare inoltre che il costo dell'indifferenziato al cittadino compreso di ecotassa è di 80 euro a tonnelata ed attualmente il cittadino ne produce 30 Kg al mese per una spesa annuale di conferimento pari a 28 euro/abitante/anno. Se si raggiungesse una percentuale vicina al 90% tramite altri incentivi che vi descriverò, la cifra potrebbe scendere fino a 5 euro/anno per il conferimento ad abitante. Sono cifre tali da mettere su un sistema tanto costoso quanto scomodo ? La soluzione è presto detta; dato che il grigio è circa il 20-25% dei nostri rifiuti, facciamo passare il camion una volta al mese.
Visto che parlate male degli inceneritori non vi è venuto pensato che fare il Porta a Porta spinto è ben peggio ? Far circolare 6 camion a settimana con migliaia di fermate per voi non è inquinamento ? Vi siete dimenticati del protocollo di Kyoto relativo alla riduzione anche del CO2 ? Secondo voi come ci peseranno quando dovranno fare i conti con il nostro paese; guardando anche come gestiamo i nostri rifiuti ed OTTIMIZZAZIONE del sistema.
Volete ridurre i costi e girare i guadagni della differenziata ai cittadini ? Fate così:
-Camion del grigio una volta al mese;
-eliminare i camion della carta, plastica/metalli e vetro e far portare il materiale il cittadino all'isola (più isole ecologiche dislocate in punti nevralgici specie presso i centri commerciali); si usa il sistema esco con il "vuoto" (riciclabile) e rientro con il pieno (la spesa fatta). Ho parlato con chi fa selezione del riciclato e mi hanno detto che portare container dove vogliamo noi non ha costi e neanche gli svuotamenti, anzi ci pagano perchè poi loro guadagnano sulla differenza del materiale raccolto e selezionato e venduto ai vari consorzi.
-l'organico lasciarlo così due volte a settimana ma avviarlo in un impianto a BIOGAS di proprietà dell'ATA dislocato in maniera strategica nel territorio presso un importante impianto di depurazione. Al momento il nostro organico ci costa 94 euro a Tonn. smaltirlo (14 euro in più del grigio e 2 passaggi a settimana); se andasse in un nostro impianto i costi si ridurrebbero drasticamente (ho fatto molti calcoli e comparazione in più impianti ed è risultato che quello che produce permette di autopagarsi con anche dell'extra).
Per capire meglio quanto andrete a rispamiare prendete il piano finanziario del Comune ed andate a tagliare il servizio raccolta come sopra descritto aggiungendo a favore del cittadino anche 2 milioni di euro circa che si è intascata la Rieco nel 2013 del materiale riciclabile raccolto (il cittadino paga il servizio raccolta al netto di quanto incassato dalla Rieco sulla base del venduto).
Per farvi ancora capire che tenere un PaP spinto è comunque costoso al di là dei risultati, vi porto proprio l'esempio del Comune che avete citato Ponte nelle Alpi.
Quando non differenziava il servizio gli costava 920.000 euro, oggi con una percentuale vicina al 90 % (ed attenzione solamente 30 Kg di indifferenziato ad Abitante/anno) spende 860.000 euro ma quasi il 43% della popolazione fa compostaggio domestico (cioè non gli passa il camion del marrone). Inoltre il Comune, composto da 8.500 abitanti circa su 58 Kmq, è stato suddiviso in tre aree con frequenza dei passaggi diverse e per tipologia.
In conclusione risparmi non ci saranno mai, almeno finchè si usa il metodo PaP spinto e tenderanno ad aumentare perchè il sistema è troppo legato al petrolio ed alle manutenzioni dei mezzi senza parlare del personale; sia l'ex CIR33 che lo stesso Comune di Ponte nelle Alpi si difendono dicendo che almeno così abbiamo creato nuovi posti di lavoro.
Bene, allora ho risposto loro: se tralasciamo l'inquinamento dei camion quando semplicemente lo stesso cittadino in occasione delle tante uscite potrebbe portarsi il sacchetto, mi da fastidio però vedere che invece i posti di lavoro "classici" e ben più importanti si perdono perchè non ci sono i soldi (sanità, cura delle strade, scuole ecc..).
Proprio ieri seguivo un'autoambulanza che riportava il seguente cartello "grazie ai tagli della Regione questo mezzo andrà soppresso". Io subito dentro di me mi son detto....però l'immondizia tipologia per tipologia ce la vengono a prendere COMODAMENTE a domicilio e perchè lì i soldi ci sono ?
La Corinaldese piena di buche a discapito della sicurezza ma l'immondizia...........ci siamo capiti.
Non vi rendete conto che è pazzesco e speravo che almeno voi che dovreste essere tutti giovani e un pò elastici di mente che questo stona un pò ?
Parlate poi di multe salate per chi non raggiunge il 65% ...bene Senigallia ha avuto una multa di 100.000 euro su un complessivo di costi di più di 8 milioni.....secondo voi è una multa salata ?
Signori l'out - out sarà nel 2018 e lì dovremmo essere pronti con alte percentuali e costi sia ambientali che economici i più bassi possibili....secondo voi siamo sulla strada buona ?
Una volta abituato il cittadino alla attuale comodità, cosa gli raccontiamo se dovremmo fare come vorrei fare io per irdurne i costi ?

Chiudo parlando anche del "rifiuto zero": se non si crea un pò di scomodità al cittadino mi spiegate voi, quando vado a comprare i prodotti, che me ne può importare se questo ha più o meno imballaggio, compattabile o meno ? Tanto tutto a casa mi prendono.
Quindi il "rifiuto zero" rimarrà solo uno slogan tanto per far riempire la bocca ai cosiddetti esperti del settore.

A disposizione

paolofiore




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