Il poeta Saba e il critico Raffaeli al liceo Perticari

Liceo Classico Perticari 23/11/2015 - Una lezione di critica e filologia sulla poesia del poeta triestino Umberto Saba sarà quella offerta agli studenti e ai docenti del Liceo Classico "G. Perticari" - e alla cittadinanza tutta - quella di martedì 24 novembre alle ore 16.00. Presso l'Aula Magna dell'istituto cittadino sarà inaugurata la rassegna culturale "Cultura/Creatività/Conoscenze" che ormai da qualche anno contraddistingue il Liceo senigalliese.

Ad aprire la sezione "Tè letterario" sarà l'intervento di Massimo Raffaeli dal titolo "La poesia di Umberto Saba". Massimo Raffaeli, uno dei massimi critici letterari contemporanei. A tutti è nota la sua eloquenza classica, elegante, precisa. E anche la sua critica, che si nutre di letteratura e di calcio, entrambe passioni della sua vita. Docente e filologo oltre che critico, Raffaeli collabora da circa trentacinque anni con quotidiani come "Il manifesto" e "La stampa" e con i relativi supplementi letterari quali "Alias" e "Tuttolibri" per non parlare di riviste come "Nuovi argomenti", "Il caffè illustrato", "Lo straniero". Altrettanto consolidata la collaborazione a programmi culturali di Radio3 Rai. Colpito in giovanissima età dalla morte di Pier Paolo Pasolini, sul quale scrive di getto il suo primo articolo, la passione per il '900 letterario l'ha portato a curare l'opera di autori italiani quali Betocchi, Savinio, Ferretti, Primo Levi e a tradurre dal francese Zola, Celine, Crevel, Genet, Duvert.

La sua produzione comprende lavori su Franco Fortini e sull'urbinate Paolo Volponi fino ad arrivare - passando per il suo maestro, il poeta Franco Scataglini - al poeta-operaio fermano Luigi Di Ruscio. Da ricordare il premio Viareggio conseguito nel 2014 con il saggio "I fascisti di sinistra", Aragno Editore. Per lo sport, in particolare il calcio nella dimensione letteraria, ricordiamo il suo scritto più recente "La poetica del catenaccio e altri scritti di calcio" (2014). Come detto e in conformità alla sua formazione, quella di Raffaeli sarà una lezione di critica.

Critica viene dal greco "krinein", dal latino "cernere", significa "distinguere", "valutare", "giudicare": in poche parole, fornire agli studenti gli strumenti per il pensiero critico capace di interagire sia con il mondo interiore dell'individuo sia con la dimensione collettiva e reale. Perché — per dirla con Raffaeli in un'intervista rilasciata a Roberto Dall'Olio per la rivista "Inchiesta" a proposito del genere letterario del romanzo — "il romanzo, voglio dire la forma-romanzo e non i suoi surrogati chiede una società che voglia guardarsi dentro, chiede un pensiero critico, l'abitudine a discutere i problemi collettivi". E di tale sguardo introspettivo inscindibilmente legato al pensiero critico c'è oggi una grande e urgente necessità.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-11-2015 alle 15:37 sul giornale del 24 novembre 2015 - 640 letture

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