Boom turistico: Goffi, 'Senigallia ha tutte le potenzialità, ora va migliorata l'offerta ricettiva'

19/11/2015 - La stagione turistica passata ha consacrato Senigallia regina del turismo marchigiano. I dati, elaborati dall'Osservatorio Marchigiano del Turismo, se analizzati e approfonditi mettono in luce tendenze e caratteristiche che potranno aiutare amministratori e operatori sul fronte della promozione.

"Dai dati emersi, Senigallia si mantiene al primo posto nelle Marche per numero di presenze totali nel periodo gennaio-agosto 2015 con 963mila pernottamenti, precedendo Fermo (856mila), San Benedetto del Tronto (818mila) e Pesaro (717mila), mentre registrano intorno alle 600mila presenze Fano, Porto Recanati, Numana e Gabicce Mare. Rispetto alla media regionale (+3,2%) e alle sue località balneari di punta (Pesaro +3%, San Benedetto del Tronto +1,5%), Senigallia presenta un incremento maggiore delle presenze (+4,9%) rispetto allo stesso periodo del 2014. Quasi un turista su 10 (9,1%) che pernotta nelle Marche, e più di un turista su tre della provincia di Ancona (37,63%), sceglie Senigallia come sua destinazione, a testimonianza di una buona attrattività -spiega Gianluca Goffi, economista e ricercatore dell'Università di Urbino e dell'Osservatorio Regionale del Mercato del Lavoro- Se, come altamente probabile, la stessa variazione venisse confermata anche dai dati annuali, Senigallia arriverebbe a sfiorare 1 milione 100mila presenze nel 2015, circa il 30% in più circa rispetto al 1999 in cui le presenze erano 851mila; in quell’anno, sempre dai estratti dal mio primo libro (“Percorsi di economia e turismo”, Ed. Franco Angeli, 2006) Senigallia si trovava staccata di oltre 100mila presenze rispetto a San Benedetto del Tronto (957mila), mentre ora presenta quasi 150mila presenze in più".

Numeri che danno l’idea di quale sia stata la trasformazione di questa città. "Negli anni Novanta Senigallia era diventata quasi una sonnolenta città-dormitorio destinata ad un inesorabile declino, che è stato evitato puntando soprattutto su grandi e piccoli eventi, ma non dimentichiamo il recupero delle principali attrattive turistiche (Rotonda e Centro Storico) e la valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche -aggiunge Goffi- Ora occorre non cullarsi sugli allori. Il turismo è cambiato ed è necessaria un’ottica manageriale sia da parte dell’ente pubblico che delle imprese private. Se Senigallia vuole rafforzare la sua posizione nel turismo marchigiano e nazionale deve puntare sulle fasce più dinamiche della clientela, giovani in primis (in senso lato, ormai il concetto di gioventù si è fortemente dilatato), confermando tutti gli eventi di punta e programmandone di nuovi su tutto l’arco dell’anno".

Senigallia dunque avrebbe in sè tutte le potenzialità, date dalle attrattive, strutture e locali per attirare clientela di ogni fascia d’età. "Numerosi sono i ristoranti, bar-gelaterie, locali serali e notturni, ma il quadro è suscettibile di ulteriori sviluppi: vedo a Senigallia una gran vitalità da parte dei privati che altre destinazioni non presentano. Il Centro Storico può diventare un Centro Commerciale Naturale con iniziative e attività che rivitalizzino il commercio cittadino. Dopo il recupero del Centro Storico, ora la priorità deve essere la riqualificazione del lungomare -prosegue l'economista- Molto positiva la collaborazione costa-entroterra iniziata da qualche anno, ma adesso è necessario un salto di qualità che vada oltre il cartello di eventi comune per sfruttare appieno quelli che sono i vantaggi competitivi del territorio: un litorale curato e attrezzato; i paesaggi collinari dell’entroterra; le bellezze artistiche e le tradizioni storico-culturali; la rinomata tradizione culinaria; la diffusione di produzioni artigiane. I cambiamenti nella domanda turistica rendono necessario un nuovo modello che sappia far leva su tutti questi fattori competitivi e una forte azione di coordinamento dell’offerta, nell’ottica del destination management. Dal libro “Management delle destinazioni turistiche” (Ed. Franco Angeli) che ho pubblicato nel 2010 con un’indagine sulle strutture ricettive senigalliesi, emerge infine la necessità di un rinnovamento delle strutture e dell’offerta ricettiva con un orientamento al marketing che ancora manca".

Venerdì, ad Ascoli Piceno, è stato presentato anche il libro “Marcheconomy” (Aracne Editrice) che si basa anche su un’indagine su 370 destinazioni turistiche di eccellenza italiane, pubblicata nel prestigioso Journal of Cleaner Production, una delle riviste scientifiche più importanti al mondo del settore.







Questo è un articolo pubblicato il 19-11-2015 alle 20:50 sul giornale del 20 novembre 2015 - 1718 letture

In questo articolo si parla di giulia mancinelli

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Luigi Alberto Weiss

20 novembre, 09:34
Marchettone a parte, sarebbe interessante sapere quanti alberghi e simili sono aperti da settembre ad aprile, tanto per dire della ricettività turistica.

Non più di 5/6...

Commento modificato il 22 novembre 2015

Buongiorno Luigi.

Dal sito "hotelasenigallia.it" quelli aperti tutto l'anno sono:
-4 stelle
Hotel City
Hotel Duchi della Rovere
Grand Hotel Excelsior
Senbhotel
Hotel Terrazza Marconi

-3 stelle
Hotel Adriatico
Hotel Caggiari
Hotel Cristallo
Hotel Elena
Hotel Palace
Hotel Perla
Hotel Universal
Hotel Venezia

-2 stelle
Hotel Beaurivage
Hotel Moretti
Hotel Hamburg
Hotel Trocadero
Hotel Villa del Mare

-1 stella
Hotel Eleonora
Hotel Primavera
Hotel Rita

Seppure non credo sia aggiornato/completo perchè manca l'Hotel Mastai ed il Bel Sit e diversi altri.




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