Isee: si ritorni alle detrazioni fisse

soldi generico - 650px 18/11/2015 - Si avvicina il 16 dicembre data di scadenza di IMU, TARI e TASI, i tre tributi che costituiscono l’Imposta Unica Comunale (IUC) introdotta con la Legge di Stabilità del 2014.

 Inoltre a seguito del D.P.C.M. 159/2013 a partire dal 1° gennaio 2015 è entrato in vigore il nuovo I.S.E.E., lo strumento che permette di misurare la condizione economica delle famiglie in base al reddito, al patrimonio (mobiliare e immobiliare) e alle caratteristiche del nucleo familiare (per numerosità e tipologia). E l’amministrazione di Senigallia per stabilire l’ammontare dell’IUC ha scelto di avvalersi di questo nuovo strumento: con la delibera del 31 marzo 2015 ha definito le linee guida per l'introduzione graduale del nuovo ISEE ed in data 29 luglio 2015 in seguito all’approvazione del bilancio di previsione ha rettificato le aliquote e le detrazioni.

Il 16 giugno scorso i cittadini di Senigallia hanno versato l’acconto per l’anno 2015 pari al 50% dell’imposta complessivamente dovuta nell’anno 2014, per cui il prossimo 16 dicembre, la seconda rata a saldo terrà conto delle nuove aliquote e detrazioni deliberate nell’anno in corso (fine luglio 2015) con eventuale conguaglio sulla prima rata versata. Per questo motivo, vorrei porre all’attenzione generale i problemi che si presenteranno col nuovo ISEE. Le principali novità riguardano: 1) la certificazione dei redditi dell’anno 2013. Per Senigallia il 2014 rappresenta un anno eccezionale della propria storia: oltre all’alluvione del 3 maggio che ha messo in ginocchio centinaia di attività, a causa delle pessime condizioni metereologiche è stata una delle peggiori stagioni estive che la città ricordi. Ciò ha comportato per tutto il settore turistico e per le attività collegate gravi perdite e minori ricavi. Nel compilare l’ISEE indicando il reddito relativo al 2013 (e non del 2014) si andrebbero a pagare delle imposte su redditi e ricavi che non si sono mai verificati; 2) l’indicazione della giacenza media annua (e non più solo il saldo al 31/12) dei propri conti correnti bancari o postali relativi all’anno 2014.

Per esempio, a seguito dell’alluvione, per poter ripartire e riavviare la propria attività, diversi imprenditori hanno acceso dei mutui bancari anche di decine di migliaia di euro, cioè dovranno indicare, loro malgrado, una giacenza media superiore. Problema che riguarda anche i semplici cittadini. Quindi, in definitiva, a fronte di una maggiore spesa, gran parte dei contribuenti si ritroveranno un ISEE con importo doppio rispetto a prima. Pertanto chiedo all’Assessore Campanile e al Sindaco Mangialardi di intervenire immediatamente per porre rimedio a questa situazione, in quanto il Comune di Senigallia ha l’elenco di tutti quei cittadini che hanno subito gravi danni dall’alluvione. Infine chiedo come semplice cittadino, a chi fosse veramente interessato (maggioranza o opposizione), di raccogliere queste osservazioni e di discuterle in consiglio comunale perché credo che il cittadino di Senigallia non meriti oltre al danno anche la beffa.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-11-2015 alle 21:16 sul giornale del 19 novembre 2015 - 781 letture

In questo articolo si parla di attualità, Riccardo De Amicis

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