Strage di Parigi: 'Attentato al cuore dell'Occidente, dell'Europa, di Senigallia'

vivi senigallia logo ok 17/11/2015 - Un attacco al cuore dell’Occidente, al cuore dell’Europa, al cuore dell’Italia, al cuore di Senigallia. Due nostri concittadini venerdì sera erano proprio lì dove è avvenuto il massacro, e questo ci fa sentire ancor più vulnerabili.

Ci sentiamo fortemente toccati dalla violenza e dalla barbarie di questi attentati terroristici che si sono lasciati dietro decine di morti e feriti e un'Europa terrorizzata che assiste incredula a cotanta efferatezza, organizzazione ed efficacia. Reagire con fermezza crediamo sia l'unica strada percorribile e, allo stesso tempo, siamo e restiamo convinti che l’accoglienza e l’integrazione, siano imprescindibili e siano i presupposti di una pace a lungo termine.

Non condividiamo assolutamente l’atteggiamento di chi cavalca l’onda emotiva e strumentalizza gli attentati di Parigi per alimentare una politica populista dell’intolleranza scatenando e rafforzando sentimenti di odio che portano ad identificare i Musulmani come terroristi. Se la nostra rabbia viene indirizzata al mondo musulmano, compiamo un grande errore perché sono proprio gli stessi musulmani, sia sciiti che sunniti, le prime vittime degli attentati terroristici dell’Isis che vengono perpetrati in diverse nazioni come Siria, Iraq, Kenya, Tunisia, Libia, e Libano.

Noi restiamo convinti che l’accoglienza e l’integrazione siano un presupposto di pace importante. Creare integrazione serve a far sì che il mondo islamico condanni sempre di più questi gesti estremi e li combatta. Dobbiamo rimanere uniti e lavorare per l’integrazione: certamente può sembrare una strada lunga, ma è senza dubbio la visione più lungimirante.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-11-2015 alle 20:50 sul giornale del 18 novembre 2015 - 333 letture

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Che ci sia stato un attacco al "cuore di senigallia" è pura retorica.

L'integrazione non ha nulla a che vedere con gli omicidi di parigi.

Si tratta, semplicemente, di persone disadattate socialmente che hanno "usato" la religione come scusa per vendicarsi della società che loro invidiano. Gli assassini, per la maggior parte, erano francesi di seconda o terza generazione, il tempo per integrarsi ne hanno avuto più che a sufficienza.

Reagire con fermezza?

Le forze di polizia di senigallia non riescono manco a far rispettare il codice della strada, figuriamoci combattere eventuali terroristi.

Un comunicato stampa, come al solito, pieno di retorica, luoghi comuni e buonismo (peraltro dedicato a gente che non ha lesinato l'assassinare gente su sedie a rotelle) assolutamente patetico e fuori luogo.