'Roger Waters-The Wall' e 'I pugni in tasca' restaurato per il ciclo d'essai al Gabbiano

17/11/2015 - Serata davvero speciale quella di mercoledì prossimo, 18 novembre, al Cinema Gabbiano. Accanto al tradizionale appuntamento d’essai sarà infatti proposto in data unica un grande evento: il film-concerto “Roger Waters – The Wall”, con cui l’ex musicista dei Pink Floyd torna a rappresentare su grande schermo un album epocale della musica di ogni tempo.

“The Wall", prodotto da Nexo Digital, è diretto assieme a Sean Evans. Il film propone le immagini del tour “The Wall Live”, il più grande mai effettuato da un’artista solista (ben 219 concerti tenuti tra il 2010 e il 2013, per complessivi 4 milioni di spettatori), esaltando una scenografia mozzafiato per grandiosità e potenza visiva. In montaggio alternato viene invece descritto il pellegrinaggio compiuto da Waters nei luoghi di guerra, in Francia e Italia, dove persero la vita prima suo nonno e poi suo padre, due lutti che lo segnarono fortemente. E il forte antimilitarismo dell’artista impregna in maniera emozionante questo capolavoro contro ogni guerra.

Anche alla luce dei recenti avvenimenti di Parigi, si può ben dire che a 36 anni dalla sua pubblicazione su disco “The Wall”, oltre a rivestire il ruolo di pietra miliare della storia del rock, è ancor oggi attualissimo per significato e coinvolgimento emotivo. Ed è per questo che Waters decise alcuni anni fa di riproporre la sua monumentale opera, infiammando nuovamente le platee di tutto il mondo e lanciando loro il suo testamento, l’orrore verso ogni conflitto e la volontà di rompere tutti i muri che non ci permettono di restare umani. Verso la fine della proiezione ci sarà anche un’appendice dell’esclusivo storico incontro tra Roger Waters e Nick Mason.

Contemporaneamente alla proiezione speciale di “The Wall”, avrà luogo come ogni mercoledì il tradizionale appuntamento d’essai del Cinema Gabbiano, che proporrà questa settimana la copia di un grande classico del cinema italiano appena resturato per il suo cinquantennale: “I pugni in tasca” di Marco Bellocchio. Scritto e diretto da Marco Bellocchio nel 1965, anno in cui venne presentato al Festival di Locarno, “I pugni in tasca” vinse poi il premio Imola alla Mostra del Cinema di Venezia per essere riuscito a interpretare in maniera eccellente il sentimento della provincia italiana di quegli anni.

La pellicola narra infatti le vicende dei cinque componenti di una famiglia piacentina della borghesia post boom economico, ritratti quasi sempre all’interno della loro villa di famiglia, luogo angusto e claustrofobico, simile a una prigione. Questo nucleo familiare è legato da un rapporto morboso reciproco tra i suoi vari membri: la madre, cieca, è costantemente ancorata ai ricordi; Leone è il figlio buono ma affetto da un ritardo mentale; Augusto è l’unico apparentemente sano che tenta in ogni modo di svincolarsi dalla propria famiglia; Giulia ha un rapporto strettissimo e soffocante nei confronti del fratello Sandro; quest’ultimo, infine, è affetto da forti epilessie ma al tempo stesso è l’unico ad avere coscienza del disturbo che consuma la sua famiglia. Bellocchio, che era alla sua opera prima, dipinse una lucida analisi della realtà italiana di quegli anni e fu da molti considerato un anticipatore dei movimenti del ’68. Superba è la descrizione del vuoto generazionale che si ripercuote in un disturbo fisico.

Il restauro della pellicola è stato effettuato dalla Cineteca di Bologna presso il laboratorio L'Immagine Ritrovata con la supervisione di Daniele Ciprì e il patrocinio dello stilista Giorgio Armani. Entrambi i film saranno proiettati al Cinema Gabbiano solamente nella serata di mercoledì 18 novembre, con inizio degli spettacoli alle ore 21.15. Ingresso a 6 euro.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-11-2015 alle 11:19 sul giornale del 18 novembre 2015 - 372 letture

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