Italia Nostra: la Strada del Giardino e dintorni

13/11/2015 - All’inizio della strada di S. Angelo dopo la nuova rotatoria si legge una strana indicazione stradale: SIROLO Km 55. A chi mai verrebbe in mente di passare per S. Angelo e Montemarciano per arrivare alla cittadina costiera ?

 In compenso prima del ponte autostradale sulla destra troviamo un segnale inequivocabile, che indica l’interruzione per oggi e per sempre del collegamento con la Strada del Giardino, un percorso storico che apre la città verso la collina e da sempre meta tradizionale delle passeggiate a piedi o in bici. La fantasia burocratica di chi ha posto il cartello fa il paio con il freddo tecnicismo progettuale di chi per convenienza economica non si è preoccupato di sapere quale valore rappresentava per la comunità la strada che si apprestava a chiudere, privandola con ciò di un bene comune che gli apparteneva da sempre.

Ma forse anche altri dovevano preoccuparsi delle conseguenze di questa scelta, compresi quei cittadini che sapevano. Si potrebbe obiettare che in fondo si è data un’alternativa e si tratta solo di prolungare il percorso di qualche centinaio di metri. Provate a percorre questi pochi centinaia di metri di strada a due strette corsie, respirando i gas di scarico e con il rischio di essere investiti dalle auto che passano in continuazione a velocità sostenuta e ditemi se è la stessa cosa che camminare in una strada di campagna. Ma non si tratta di un caso isolato. Purtroppo la mobilità ciclo-pedonale è stata in questi anni una categoria costantemente assente nella progettazione stradale, che sembra tener conto solo delle esigenze del traffico veicolare.

Basta guardare tutti i progetti stradali realizzati da 25 anni a questa parte nella nostra città con rotatorie, svincoli e ponti che ostacolano l’uso delle bicicletta e non agevolano nemmeno chi va a piedi, formando a volte una vera e propria barriera; e questo alla barba dei tanti appelli ad usare la bicicletta e lasciare l’auto a casa per non intasare e inquinare la città. A tutto questo si può almeno tentare di riparare, prendendo in considerazione seriamente il problema e studiando il modo di attenuare le difficoltà create da ponti e rotatorie; e per quanto riguarda la strada del Giardino, la Società Autostrade potrebbe farsi perdonare la grave disattenzione regalando alla città un ponte pedonale. Ma a questo scopo è sempre determinante il ruolo dell’Amministrazione.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-11-2015 alle 18:27 sul giornale del 14 novembre 2015 - 2157 letture

In questo articolo si parla di attualità, Italia Nostra - Senigallia

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Si potrebbe pensare di tombare parte del fosso qualche metro sopra il livello della strada a fianco e pensare di far passare un percorso ciclo-pedonale li sopra.

PS: effettivamente è stata istituita da anni la provinciale "Senigallia - Sirolo", motivo per cui c'è quel cartello.
Certo non ne capisco l'utilità, ed ogni spiegazione sarebbe la benvenuta.

gek Utente Vip

14 novembre, 14:51
l'indicazione per Sirolo su quella strada c'è sempre stata (ed è sempres stata inutile).

Arrivare alla strada del Giardino a piedi è pericolo, ma lo è anche percorrerla, è stretta e piena di curve..

Al senigalliese non viene in mente qual'è il motivo?

Semplice:

Esistono delle persone a cui non frega nulla correre.

Posso capire che il senigalliese corre con l'auto ovunque, pure quando torna a casa dopo una serata.

Ma cosi funziona il mondo, c'è a chi non frega nulla correre.

In genere sono le persone che evitano gli incidenti, pur avendo ragione, quando incontrano quelli che corrono, che hanno torto.