Capotreno aggredita perchè donna: denunciato il passeggero tunisino

polfer 12/11/2015 - "Non hai il diritto di chiedermi il biglietto perchè sei una donna". Una sola lapidaria frase misogina e poi l'aggressione nei confronti del capotreno che gli aveva chiesto di esibire il biglietto del treno che non aveva.

E' successo sabato scorso a bordo del treno regionale proveniente da Ravenna e diretto ad Ancona delle 16,30. Un uomo, poi risultato essere un tunisino con precedenti, era salito alla stazione di Senigallia con una bicicletta al seguito.

Alla richiesta del capotreno di esibire il biglietto di viaggio, che non aveva, il tunisino ha dato in escandescenza minacciando prima di morte la donna, poi l'ha insultata e infine l'ha afferrata al collo sputandole. In aiuto del capotreno sono intervenuti anche altri passeggeri. Al capolinea di Ancona l'uomo è sceso ma è stato subito fermato dalla Polfer, già allertata. Il tunisino è stato denunciato.





Questo è un articolo pubblicato il 12-11-2015 alle 18:03 sul giornale del 13 novembre 2015 - 2506 letture

In questo articolo si parla di cronaca, giulia mancinelli, polfer, articolo

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Commento modificato il 13 novembre 2015

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Certo leggendo il commento di gjghyt, dimostriamo di essere molto più avanti......

federica tedeschi

13 novembre, 09:19
Un episodio molto brutto ma forse non te ne sei accorto, utente qui sopra, che anche tu nel tuo commento hai offeso pesantemente una donna, rendendo evidente che non hai commentato per difendere la dignità delle donne ma solo perché sei razzista e salti sù solo quando a fare cose inaccettabili sono persone non italiane.

Commento modificato il 13 novembre 2015

All'utente Gjghyt
Come tu dici, questa è la cultura derubricata da gente che insulta, e si comporta da incivile.
E ne conosco molti di italiani così.

PS: come suggerisce qualcuno, sarebbe un bene se anche nelle stazioni si potesse accedere ai binari solo con il titolo (biglietto), come avviene anche in altri Paesi europei e nelle metropolitane.
Biglietti che alla lettura elettronica fanno scattare i tornelli di accesso, e telecamere per inquadrare chi sgarra.
Ed ovviamente i controllori nei treni.
Si può fare anche da noi.

Inquietante, questa vicenda... Non sarebe ora di consentire l'accesso ai binari solo ai possessori del titolo di viaggio, utilizzando appositi tornelli? Come nelle metropolitane, per intenderci. E a chi è stato denunciato per simili fatti, nessun titolo di viaggio deve più essere rilasciato, né per i treni né per gli autobus. Che i violenti vadano a piedi o in bicicletta! E neppure la patente deve essere rinnovata. La denuncia? Mi pare che gliene importi ben poco, se ha precedenti... Ovviamente, gradirei anche che fosse imbarcato sul primo traghetto che lo riporta a casa sua.

Risolvere il problema alla radice è una cosa, risolverlo relativamente a quello che succede nel treno è un'altra. Basterebbe semplicemente controllare i biglietti prima di far salire a bordo, ad esempio creando un badge ricaricabile che bisogna esibire in un apposito terminare.. ovviamente nel badge ci sono i dati del cliente in caso ci siano problemi, ad esempio con le uscite(chi compra per ancona ma arriva a pesaro logicamente si paga la sua penale, altrimenti non può salire al prossimo giro). Oltre a risparmiare i soldi della carta si evitano il 90% dei problemi.

Ovviamente però i treni devono garantire un servizio più che civile, cosa che non succede quasi mai nei regionali e a volte anche negli intercity; e parlo sia dei servizi igienici, sia dei ritardi che portano vantaggio al capotreno e ai dipendenti, visto che il tempo del ritardo viene pagato come straordinario.


Per quanto riguarda il problema dell'inciviltà aihmè, aimhè... qualsiasi bipede che abita nella terra ne soffre.

Già, gli italiani.

Peccato che gli italiani, se non hanno l'assicurazione dell'auto, gli ritirano l'auto.

Peccato che se gli italiani, se chiedono l'elemosina nei parcheggi, vengono denunciato per accattonaggio.

Peccato che gli italiani, quando non rispettano le regole, vengano sanzionati.

Gli extracomunitari, invece, si sa, essendo dei "poveracci" non vanno ne possono essere criticati, quando violano la legge, non sia mai che tirino fuori la storiella del razzismo.

Spiegatemi, cari franco e sole, come mai i muratori (o simili) rumeni comprano i furgoni da naspetti poi li targano con targa rumena ma li usano in italia?

Sicuramente perchè rispettano, alla lettera, il codice della strada......

E allore il cittadino italiano onesto e ligio cosa pensa?

Che essere onesti non solo non conviene ma è persino controproducente.

Ed ecco, dunque, come si imbarbariscono i comportamenti e le città.

p.s.:
Se tu, extra, vieni in italia il tuo comportamento sociale dev'essere quello italiano, non quello del tuo posto d'origine, cosi come fanno gli italiani che vanno all'estero.

Per la cronaca, insultare una donna è peggio, molto peggio, che insultare un extra.

E solo un "uomo" (si fa per dire) italiano mette sullo stesso piano le due cose.

"Se tu, extra, vieni in italia il tuo comportamento sociale dev'essere quello italiano, non quello del tuo posto d'origine, cosi come fanno gli italiani che vanno all'estero." Dicis questa è un'affermazione meno scontata del previsto, quasi paradossale; quindi se tu dovessi andare in Tunisia ti comporteresti come il signore, ovvero prenderesti a cinghiate una donna? Non ho capito bene la tua affermazione.

Oppure vorresti dire che le culture dell'europa occidentale tendono ad essere più tollerate nei paesi non aderenti? Quest'ultima cosa credo che sia interessante da studiare con i numeri alla mano.

Dcis, ti atteggi a profondo conoscitore delle leggi e regole della strada (e pare essere così) nonchè rispettoso delle stesse leggi e regole, e poi chiedi quasi giustificazione a me per aver difeso la terza carica dello Stato da un giudizio totalmente gratuito di un oscuro anonimo???
Ti sembra normale questo?

Finché ci saranno italiani sempre pronti a giustificare comportamenti totalmente al di fuori di ogni convivenza civile, solamente perché commessi da extracomunitari, sará inutile qualsiasi discorso.
Chiunque dica qualcosa che va contro il pensiero unico sará sempre un troglodita.
C'è sempre un contraltare dal momento che certe cose le fanno anche gli italiani.
C'è sempre qualcuno che ti taccerà di razzismo.

Resta un dato.... Nell'era "global", progressista, moderna, ecc. ecc.... per una donna è diventato difficile, pericoloso e a volte impossibile poter fare il proprio lavoro. E i più illuminati giustificano anche certi comportamenti, si scagliano contro chi commenta i comportamenti di certi individui.

Sapete perché sono diventato razzista. Perché io non sto dietro alla scrivania, lavoro con mani e testa e la paga che prendo dal datore la sudo e neanche poco, non si può chiedere l'aumento perché già è pronto extracomunitario a lavorare x 2 soldi se ancora non avete capito qui in Italia extracomunitari servono a non avere più diritti altro che articolo 18 sveglia




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