Scavi in piazza Garibaldi, rinvenute due porzioni dell'antica città romana. Mangialardi: “Con la Convezione tuteliamo i beni culturali'

11/11/2015 - Con l’interramento degli scavi, si è concluso venerdì scorso il progetto di archeologia preventiva che ha interessato piazza Garibaldi, ultimo atto di una lunga procedura iniziata circa due anni fa con un’indagine geofisica della piazza stessa e degli Orti del Vescovo, e poi proseguita con lo studio della documentazione d’archivio e la verifica stratigrafica.

Il progetto, portato a termine sotto la guida del professor Giuseppe Lepore e della Soprintendenza per i beni archeologici delle Marche nella persona della dottoressa Maria Raffaella Ciuccarelli, è stato reso possibile grazie alla Convezione dedicata all’Archeologia urbana siglata tra il Comune di Senigallia, la stessa Soprintendenza e il dipartimento Storia, Culture, Civiltà dell’Università di Bologna.

“La Convenzione – afferma il sindaco Maurizio Mangialardi – unica nei suoi termini e in vigore fin dal 2010, ha permesso in questi anni molti interventi finalizzati alla tutela e alla conoscenza dell’archeologia senigalliese, portando anche ad alcuni importanti risultati scientifici. Siamo molto soddisfatti di questa modalità che consente all’Amministrazione di operare serenamente e con serietà, tutelando preventivamente il valore dei beni culturali in modo tale da poter programmare con tempi certi e senza sorprese gli interventi di riqualificazione che interessano i luoghi simbolo della città”.

Nel merito, l’indagine ha messo in luce due porzioni della antica città romana: da una parte (lato Filanda) una grande fondazione relativa a un edificio, probabilmente pubblico; dall'altra (lato Polizia Municipale) i resti di una strada basolata. Sono stati poi rinvenuti i livelli di abbandono dell'area a partire dal Medioevo e per tutto il Rinascimento, quando il sito prese il nome di “Prati della Maddalena”, ricavato dall'unico edificio sacro presente in questa zona, rimasta poi extraurbana fino alla creazione dell'attuale piazza nel corso del 1700. Le strutture sono state protette secondo la più corretta metodologia di conservazione e la Soprintendenza sta valutando opportuni provvedimenti a loro tutela che non pregiudicheranno la riqualificazione della piazza, ma metteranno al sicuro i rinvenimenti da progetti non compatibili, come per esempio parcheggi sotterranei multipiano.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-11-2015 alle 17:17 sul giornale del 12 novembre 2015 - 2254 letture

In questo articolo si parla di attualità, comune di senigallia, archeologia, senigallia, piazza garibaldi

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Luca Breccia

12 novembre, 02:51
Molto interessanti la strada basolata, il nome e la ragione sociale completi della Sovrintendente e il plauso dell'Amministrazione all'Amministrazione.rnMa scusate la banale curiosità:rndi chi sarebbe lo scheletro nella foto?rnSono stati trovati resti umani oltre alla strada basolata o è un resto della recente festa di Halloween?rnCosí, per sapere.

Luigi Alberto Weiss

12 novembre, 08:11
Perchè gli scavi sono stati interrati? Perchè non sono stati lasciati alla vista del pubblico, magari studiando e realizzando un'apposita copertura protettiva, come avviene in tante parti? Forse per non ostacolare i rivoluzionari progetti del sindaco? E la valorizzazione culturale che fine fa? Va a farsi benedire...!

Parcheggio piazza pertini Ancona.

Non è neanche troppo lontano per prendere spunto.

gianni vivaldi

12 novembre, 17:05
mi chiedo: se io scavassi in un terreno di mia proprietà e trovassi un sasso di 100 anni fa bloccherebbero tutti i lavori per approfondimenti, dichiarano il portale dell'italcementi di valore storico che non si può abbattere, ma se gli enti pubblici scoprono resti del medioevo ed oltre: piazza garibaldi e piazza del duca li nascondono e basta: MA E' GIUSTO




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