Corinaldo: il sindaco Principi sul tentato omicidio, 'Non si poteva prevedere'

Matteo Principi 11/11/2015 - La situazione personale e psichica era conosciuta alle istituzioni ma niente poteva far presagire la tragedia sfiorata mercoledì mattina in via del Crocefissetto. Le condizioni di salute di Mattia Morganti erano note, sia agli operatori sanitari che da tempo lo seguivano, sia ai servizi sociali del comune.

In paese in molti erano a conoscenza delle difficoltà del 30enne e tra i denti, col senno del poi, qualcuno si lascia sfuggire che forse il grave gesto compiuto da Mattia poteva essere evitato. Non la pensa così il sindaco di Corinaldo Matteo Principi che ricorda come Mattia, oltre ad essere seguito come previsto dai protocolli sanitari, spesso veniva coinvolto anche in attività associative ed eventi della vita del paese, proprio per creare occasioni di svago al giovane.

“Io personalmente sono stato con Mattia anche sabato scorso -ricorda il primo cittadino- abbiamo cenato insieme durante l'iniziativa No Slot contro il gioco d'azzardo. Mattia è un ragazzo seguito sia dai Servizi Sociali del nostro Comune che dagli operatori del Dipartimento di Salute Mentale e in questo senso i suoi problemi erano noti proprio perchè c'era un percorso di cura”. Per il sindaco il gesto compiuto ieri da Mattia era comunque “impossibile da prevedere”. Oltretutto provvedimenti, in qualche modo restrittivi, non sono di competenza del Comune.

“Quello che è successo non era preannunciato -tiene a precisare il sindaco. Nei confronti di Mattia c'era certamente un'attenzione particolare ma i suoi atteggiamenti non faceva presagire azioni di questo tipo. Il gesto è grave ma non prevedibile altrimenti si sarebbero prese precauzioni”. Mattia, che aveva perso il padre qualche anno fa, aveva ora come punti di riferimento la madre e il appunto il nonno. Proprio quest'ultimo era la figura “maschile” più vicina al 30enne. E nonostante i rapporti spesso di “amore e odio” a causa proprio dei problemi di Mattia, Giuseppe continuava a seguire il nipote cercando di aiutarlo, per quanto possibile. Ieri mattina però all'ennesima richiesta del nipote, pare di denaro, che il nonno non era in grado di assecondare, è scattata la scintilla che ha innescato il raptus di follia in Mattia.





Questo è un articolo pubblicato il 11-11-2015 alle 23:44 sul giornale del 12 novembre 2015 - 2490 letture

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