Palazzetto Baviera: ripartono di lavori. Mangialardi, 'A marzo la riapertura'

maurizio mangialardi 09/11/2015 - Rush finale per i lavori a palazzo Baviera e a marzo si festeggia con il taglio del nastro. Il sindaco Maurizio Mangialardi annuncia la riapertura del cantiere, per l’ultimo step del maxi intervento di restauro bloccatosi prima dell’estate per la mancanza di fondi. Il cantiere, finanziato con fondi Fas, ha infatti subito un intoppo in primavera a causa proprio dell’interruzione del trasferimento dei finanziamenti, necessari per gli ultimi ritocchi interni alla struttura e per la riapertura dell’edificio.

“Finalmente siamo in grado di ultimare i lavori così da poter restituire palazzetto Baviera alla città dopo ben 10 anni –annuncia il primo cittadino- per il completamento di tutto l’intervento mancano alcuni ritocchi e così per marzo abbiamo previsto la riapertura dello storico edificio. Si tratta di un altro tassello del cuore del centro storico, inserito nella Cittadella dei Saperi, che restituiamo ai cittadini completamente restaurato, proprio come è avvenuto per altri importanti edifici e piazze quali Palazzo del Duca, la Rocca Roveresca e il Foro e piazza Manni”.

Completato il restauro infatti lo storico edificio, voluto nel XV secolo da Giovanni Giacomo Baviera, zio di Giovanni della Rovere, rinascerà come casa-museo. Nel dettaglio, il restyling dell'edificio, oltre alla messa a norma, prevede al piano terra accanto all'ingresso una biglietteria. Sul lato sinistro sono previsti due ambienti dedicati all'archivio storico. Attraverso il chiostro centrale, passando per un corridoio centrale, si accederà alla varie sale espositive. La nota Sala del Fico potrà essere utilizzata come piccola sala conferenze con una capienza di circa 60 posti. Al primo piano invece la punta di diamante è rappresentata dalle tre stanze affrescate dal Brandani cui si aggiungono altre sale destinate alle esposizioni. Il percorso attraverso la casa-museo inizia con l'ingresso in piazza del Duca e l'uscita su via Manzi.

“La casa-museo sarà utilizzabile anche per mostre, esposizioni e piccole conferenze –aggiunge Mangialardi- Gli stucchi del 1590, realizzati dal Brandani e che raffigurano scene della Genesi, dell'Iliade, delle dodici fatiche di Ercole e di vari episodi della storia romana, sono ad esempio richiestissimi da turisti e appassionati d'arte”.





Questo è un articolo pubblicato il 09-11-2015 alle 23:55 sul giornale del 10 novembre 2015 - 559 letture

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Luigi Alberto Weiss

10 novembre, 08:13
Il Baviera impiegò meno tempo per costruirlo...