Ostra: il Pd a Olivetti sulle vicende della casa di riposo, 'Condividiamo la soluzione adottata dal sindaco'

partito democratico 09/11/2015 - Intitoliamo la risposta al comunicato dell’ex sindaco Olivetti, riguardo la nostra presa di posizione sulle vicende Casa di riposo : il risentimento, per le sconfitte elettorali subite, fa perdere anche la capacità di collegare gli avvenimenti e prospetta così uno scenario surreale, fantastico, desiderato, quale quello di un nostro atto di sfiducia al Sindaco Storoni e alla sua Amministrazione.

Noi abbiamo scritto “che tutti i componenti di maggioranza e di minoranza del Consiglio comunale, anche se con modalità diverse, avevano convenuto  sulla richiesta di dimissioni dei consiglieri della casa di riposo”, infatti la minoranza consigliare aveva presentato una mozione di sfiducia in Consiglio comunale, mentre il Sindaco e la sua maggioranza hanno scelto di chiedere le dimissioni dei consiglieri della Casa di riposo con una lettera ufficiale, alla cui stesura la minoranza non ha voluto partecipare, che è stata inviata agli interessati in data 30.10.2015. Forse Olivetti di questa  comunicazione, nella foga delle sue conclusioni, ne ha perso la memoria.

Seguendo la cronologia dei fatti,  il nostro comunicato, in cui anche noi “ in sintonia con quanto deciso dall’Amministrazione comunale, ritenevamo opportune le dimissioni dei restanti consiglieri della Casa di riposo” è uscito in data 06.11.2015, successivamente alla richiesta delle dimissioni dei consiglieri, fatta dal sindaco.

E’ evidente dunque che, con il nostro comunicato, abbiamo voluto far sapere alla cittadinanza la nostra condivisione sulla soluzione adottata dal Sindaco e la nostra fiducia a Lui e alla sua Amministrazione.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-11-2015 alle 18:00 sul giornale del 10 novembre 2015 - 443 letture

In questo articolo si parla di politica, Partito Democratico Ostra

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Olivetti Massimo

10 novembre, 09:14
Il Consiglio Comunale, oltre ad essere l’unico organo deputato a pronunciarsi sulla nomina del Consiglieri della Casa di Riposo, è soprattutto la massima espressione degli eletti per rappresentare la volontà dei cittadini. E‘ nel Consiglio Comunale che i consiglieri hanno modo di pronunciarsi sulle principali vicende del paese, liberamente, attraverso il voto. E’ questo semplice concetto che sfugge al segretario della sezione PD locale. Durante il Consiglio Comunale del 21 ottobre scorso il Sindaco, gli assessori ed i consiglieri di maggioranza hanno detto no alla costituzione di una commissione di indagine sulla Casa di Riposo ed hanno detto no alla richiesta del Consiglio di Amministrazione dello stesso istituto. Un scelta chiara, anche se espressa senza alcuna motivazione. Oggi veniamo a sapere dal segretario del PD locale che la maggioranza il 30 ottobre avrebbe richiesto con “una lettera” le dimissioni del Consiglio di Amministrazione della Casa di Riposo di Ostra. Chiaramente (si fa per dire) tanto questa lettera, quanto quella fantomatica del Sindaco partita dal suo indirizzo di posta privato (come anche il voto del 30 ottobre) sono state espresse in segreto, tant’è che sia il Sindaco sia Graziosi si sono ben guardati dal pubblicarle. Se qualcuno aveva bisogno di comprendere quale distanza siderale divide il segretario PD dalla democrazia, oggi, leggendo il suo comunicato può prenderne contezza




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