Cesanella: parco pubblico o "Cimitero di guerra"?

09/11/2015 - Gentile Redazione, domenica pomeriggio ho fatto una passeggiata lungo la pista ciclabile della Cesanella, in mezzo a quello che un giorno tutti speriamo possa diventare un parco pubblico. Quello che ho visto, e che potete vedere anche voi dalle foto che allego, mi ha lasciato sgomento.

Gli alberi sono stati piantati in gran quantità, e questo è molto bello, ma sono stati piazzati uno accanto all'altro.

Al di là delle considerazioni su come possano crescere questi alberi così vicini l'uno all'altro, da cui mi astengo non avendo competenze specifiche in materia, mi sono soffermato sull'aspetto che questi hanno ora, che ricorda da vicino le sterminate ditese di croci bianche dei cimiteri di guerra.

Ma altre a questo, che rappresenta un disagio momentaneo, mi chiedo se il nostro Parco una volta cresciuti gli alberi, sarà fruibile. Probabilmente crescerà un vero e proprio bosco, senza spazio per i senigalliesi che vorrannno godersi una passeggiata in mezzo ad un prato.

Dopo decenni di attese e di speranze, dopo le continue delusioni delle lottizzazioni che hanno ridotto la superficie del parco di anno in anno, vedere il Parco della Cesanella trasformato in un bosco impenetrabile è davvero un triste epilogo.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-11-2015 alle 09:45 sul giornale del 10 novembre 2015 - 4139 letture

In questo articolo si parla di cesanella, politica, parco della cesanella, un lettore di Vs

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Giacomo B.

09 novembre, 13:53
In effetti la distanza tra le piante è di appena 3metri...e le piante in prospettiva diventeranno grandi (lecci, pioppi, pini..)
È impensabile pensare che tra qualche anno sia possibile passeggiare tra una fila e l'altra godendosi questi spazi.
Bellissima l'idea...davvero pessima la realizzazione.

Dò una interpretazione maliziosa: bisognava piantare molti alberi per compensare il maggiore inquinamento dell'autostrada:
http://www.viveresenigallia.it/index.php?page=articolo&articolo_id=551893

Solo che, costruisci ieri, costruisci oggi, costruisci domani, di posto per piantare gli alberi ne è rimasto pochino.

Tocca quindi mettere gli alberi molto vicini, un po' come il riso di Mao all'epoca del "grande balzo in avanti", e speriamo con risultati meno disastrosi.

La domanda vera è quante di quelle piante sopravviveranno. Temo che molte dopo l'estate saranno bastoni secchi (spero di sbagliarmi)

Luigi Alberto Weiss

10 novembre, 07:57
Ricordo male o questo è stato uno dei progetti dell'allora assessore "prima maniera" Ceresoni?

gek Utente Vip

10 novembre, 09:50
passeggiando ho posto queste perplessità al giardiniere che coordinava i lavori, la risposta è stata chiara

Non si preoccupi, un po' si seccheranno subito, gli altri di troppo li taglieremo tra 10 anni... mahh
Questo si che è un paese dove si progetta il futuro.

goffredo

10 novembre, 14:58
"Opera" fatta senza un criterio di adattabilità e prospettiva praticabile per chi vorrà poi sostare o passeggiare in mezzo alle "future" piante. L'impressione è di avere voluto tamponare un "buco" che poi con gli anni si vedrà...... Un pò da "dilettanti" allo sbaraglio. Sarà anche questa una delle "incompiute" da aggiungere alle tante altre che Senigallia ha conosciuto in questi ultimi anni. Ma finirà quì......!???

matty Angeloni

11 novembre, 18:04
Il comune o chi per lui deve prendere esempio dalla Germania,andate a vedere come sono i loro parchi e con che criterio vengono curati