Trovato con pistola e proiettili nascosti in garage, arrestato un operaio residente a Ostra

07/11/2015 - Pronto a tutto per una rapina. Un operaio catanese, residente ad Ostra, è stato trovato in possesso di una pistola modello 70 calibro 7,65 con matricola abrasa. Nel suo garage anche altri oggetti nascosti, della presenza dei quali inizialmente non ha saputo dare spiegazioni: tre palette tipo polizia, ma con incisa la scritta “croce rossa italiana”, una scatola pinea di proiettili camiciati in rame del tipo in dotazione alle Forze dell’Ordine, ma potenziati, e un passamontagna.

Il tutto ben nascosto in luoghi diversi della rimessa. La pistola, con proiettili e caricatore, era all’interno di un vecchio televisore. Per lui, M.C.N., 39enn con precedenti per reati contro il patrimonio e relativi alle armi – e che avrebbe dovuto rispettare l’ordinanza di divieto di detenzione – nella mattinata di sabato sono scattate le manette. L’abrasione della matricola rende infatti la pistola un’arma clandestina e il reato per la sua detenzione viene punito preventivamente con l’arresto obbligatorio. Ora si trova nella casa circondariale di Montacuto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. L’operazione si inserisce in un contesto di ampliamento dei controlli del territorio.

Il Questore Capocasa specifica infatti che “dai controlli del territorio si sta passando a quello dei soggetti d’importazione, arrivati in provincia attraverso il richiamo dei colleghi criminali”. Dal dirigente della Squadra Mobile Carlo Pinto le informazioni sull’operazione – coordinata dal Pm Lioniello - della Sezione Criminalità Organizzata e Catturandi, che verso le cinque del mattino ha potuto perquisire senza troppe remore cinque soggetti della provincia anconetana, tutti gravati da precedenti relativi alle armi e quini non vincolati dalle normali tempistiche perquisitorie. “Dei cinque attenzionati, solo lui – rivela Pinto – è stato trovato con una pistola, che ora dovrà essere analizzata per scoprire se possa già essere stata utilizzata per compiere dei delitti”. Il criminale, che vive con la moglie e due figli, inizialmente non avrebbe affatto collaborato, evitando di dare giustificazioni alla presenza dell’arma. Poi portato alle strette ne ha ammesso la proprietà. Sebbene il suo inventario da armaiolo possa richiamare ai recenti fatti dell’A14, gli investigatori escludono ogni legame di M.C.N. con l’assalto ai furgoni Fitist.

Nelle stesse ore, la medesima sezione ha concluso anche un altro arresto, quello di W.Z.A., 29enne pakistano su cui pendeva un Mandato di Cattura Europeo diramato dalla Polizia tedesca. Da agente immobiliare in Germania, infatti, aveva rubato ad un collega una valigetta dal contenuto prezioso. Sedicimila e cinquecento euro in contanti, arricchiti da un numero non ancora quantificato di titoli di Stato. Provando a far perdere le sue tracce il ladro asiatico era capitato nel capoluogo dorico. E cercando lavoro aveva trovato ospitalità da un conoscente – all’ignaro di tutto – in via Velino, nel quartiere di Torrette. Dopo la sua individuazione nel capoluogo dorico da parte dell’Interpol, la Polizia anconetana è riuscita ad arrestarlo nel giro di pochi giorni. Estradato in Germania dovrà scontare una pena di cinque anni di reclusione.


di Enrico Fede
redazione@vivereancona.it

 






Questo è un articolo pubblicato il 07-11-2015 alle 16:16 sul giornale del 09 novembre 2015 - 1617 letture

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