La denuncia dell'Ala: amianto pericoloso a cielo aperto, ma nessuno si muove

08/11/2015 - Sabato sera (7 novembre), l'amico Francesco Sestito ha pubblicato un post su Facebook con un testo che di seguito riepilogo e che deve assolutamente far riflettere chi di dovere.

E' incredibile ed assurdo che continuino a ripetersi certi comportamenti! Ne vale della salute della gente, ma evidentemente, questo ha poca importanza per chi dovrebbe invece tutelarla quotidianamente. Questo il testo del post di Francesco Sestito:

"Senigallia, pubblico queste foto di oggi 7 novembre 2015 dove si vedono le condutture in cemento amianto, già segnalate alle autorità competenti in due occasioni dall'Associazione Lotta all'Amianto (ALA) nella persona di Carlo Montanari. A distanza di oltre un mese, niente si è mosso, anzi i tubi sono stati ulteriormente frantumati, adesso io mi chiedo, ma i veri criminali sono quelli che li frantumano oppure quelli che non fanno niente per tutelare i cittadini".

Il riferimento è alla zona di via Di Vittorio nei pressi della complanare, vicino al campetto di calcio dove giocano i bambini al quartiere Capanna. Penso ci sia poco da aggiungere. Tento l'ennesima segnalazione alla stampa, dopo aver denunciato la questione ai carabinieri del Noe di Ancona, ma sono demoralizzatissimo!





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-11-2015 alle 18:30 sul giornale del 09 novembre 2015 - 724 letture

In questo articolo si parla di amianto, a.l.a., carlo montanari

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