Alessandro Preziosi con il ''Don Giovanni'' apre la stagione 2015/2016 del Teatro La Fenice

alessandro preziosi 01/11/2015 - La stagione 2015/2016 del Teatro La Fenice è ai nastri di partenza con un bilancio della campagna abbonamenti davvero lusinghiero, che sfonda gli oltre 500 abbonamenti già sottoscritti, ottenendo un importante +40% rispetto alla scorsa stagione.

Ultimi giorni per gli abbonamenti, che saranno in vendita presso il botteghino del Teatro La Fenice fino al 4 novembre. Si comincia mercoledì 4 novembre alle 21 con Alessandro Preziosi in “Don Giovanni”: reduce dai successi teatrali, impegni televisivi e premi cinematografici, Preziosi raccoglie (e vince) la sfida di mettere in scena un personaggio sofisticato, cinico, dissacrante, definito “il carattere più teatrale che abbia attraversato la scena”. Un classico sempre attualissimo, proposto attraverso una straordinaria lettura contemporanea con uno dei protagonisti più amati dal pubblico italiano.

Il DON GIOVANNI di Molière, che attinge alle fonti della Commedia dell’Arte italiana accentuando gli aspetti più comici della vicenda, propone un personaggio raffinato, cinico, dissacrante, in aperta opposizione con le convenzioni sociali, pronto a farsi gioco anche della religione, con una grande varietà di toni in cui il comico e il drammatico si incrociano di continuo. Nell’allestimento di Khora.teatro in collaborazione con il Teatro Stabile d’Abruzzo, Don Giovanni è interpretato da Alessandro Preziosi (che firma anche la regia dello spettacolo): non un banale donnaiolo, collezionista di femmine per sfogo fisiologico o puro piacere edonistico, ma per dominare un’affermazione di sé che nasce da un vuoto esistenziale e insieme da un timore di fallimento.

Prototipo del seduttore senza scrupoli, che fa dell’inganno ai danni delle donne da lui disonorate un vero e proprio vanto, non si cura delle classi sociali e dei ruoli precostituiti ed è spinto da un inesauribile desiderio di conquista. L’opera è l’ideale conclusione di una trilogia che ha riproposto altri classici del Seicento: dopo Amleto e Cyrano (per il quale Preziosi ha ricevuto il Premio Maschera D’Oro del teatro italiano 2014 per il Miglior Monologo), ecco un Don Giovanni moderno che, ormai prossimo al termine della sua carriera, sembra quasi smascherare i cattivi pensieri e le ipocrisie della società in cui viviamo.

Spiega il regista “L’auspicio è che l’opera porti a riflettere sul senso e il mistero della vita: la salvezza dello spirito è radicalmente legata alla nostra autenticità. Quale migliore augurio per il teatro di oggi”. In scena, una compagnia di circa 20 elementi tra attori e tecnici presenta uno spettacolo complesso: un allestimento tecnologico e multimediale raffinato e innovativo che guarda anche alle nuove generazioni e ricrea un vero e proprio ambiente caleidoscopico e camaleontico.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-11-2015 alle 16:25 sul giornale del 02 novembre 2015 - 726 letture

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