Montemarciano: anziana travolta da un camion sulle strisce pedonali, è grave

28/10/2015 - Incidente stradale a Marina di Montemarciano. Erano circa le 16:30 di mercoledì quando un'anziana è stata investita da un camion sulle strisce pedonali.

L'86enne del posto, travolta dalla ruota posteriore del mezzo pesante lungo la statale Adriatica all'altezza del forno, è stata immediatamente soccorsa dai sanitari del 118 ed accompagnata all'ospedale di Torrette. I medici stanno eseguendo tutti gli accertamenti del caso, le sue condizioni sono gravi ma non dovrebbe essere in pericolo di vita.

Il conducente del camion, originario di Fano, che ha sterzato per evitare l'impatto frontale, si è subito fermato per prestare soccorso alla donna.

Sul posto, per i rilievi, sono intervenuti i carabinieri.







Questo è un articolo pubblicato il 28-10-2015 alle 17:35 sul giornale del 29 ottobre 2015 - 2678 letture

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Di certo non si può dire che le strisce non si vedevano.....

E' interessante il tono della notizia.

Se uno non conoscesse il codice della strada (come la maggior parte degli italiani) sarebbe portato a pensare che il "povero" camionista ha fatto tutto il possibile:

"Ha sterzato", "ha prestato soccorso".

Invece, andando a vedere il 191, si osserva che c'è anche la sospensione della patente.

Se fosse applicata la legge i conducenti di veicoli commerciali starebbero più attenti (rischiare la patente sospesa equivale a niente stipendio).

Ma siamo in italia, dunque largo ai delinquenti (pardon, indisciplinati, non è il caso di chiamare delinquente chi rischia di ammazzare la gente) della strada.....

Commento modificato il 29 ottobre 2015

Non si sa nulla della dinamica effettiva dell'incidente, anche se dalla foto non parrebbe andasse proprio piano.
Inutile ragionare sopra i "massimi sistemi" della sicurezza stradale.

Il mio unico pensiero alla signora.

Io sono se non l'unico poco ci manca nella nostra città a fermarsi ogni volta quando ci sono delle persone da far attraversare nelle strisce. In una città piccola come Senigallia questo processo non è dispendioso in termini di tempo, mentre al contrario potrebbe esserlo per delle grandi città come Milano dove "far passare" significherebbe attendere un tempo dove l'ultimo e il primo ad attraversare equivarrebbero a mezza giornata di tempo. La legge comunque a rigor di logica dovrebbe creare vincoli agli ingegneri civili o comunque alle persone che gestiscono il lato tecnico del traffico, nel senso che in certe zone dovrebbe essere obbligatorio installare un semaforo, soprattutto in zone con scarsa visibilità, etc... Infine ammetto che io non sono una persona che rispetta o rispettava i limiti(di velocità) del codice stradale, anzi, tutt'altro, di cazzate ne ho fatte... ma le facevo in contesti dove non rischiavo la mia o la vita degli altri.. in strade di quartiere non supero i 20 km/h finchè non arrivo in una strada principale dove ovviamente non tengo conto del limite(di solito non vado sopra i 40km/h+), ma se vedo un minimo accenno di un pedone mi fermo in tempo e lascio passare, le luci di posizioni le utilizzo sempre! fatto sta che non ho mai ferito nessuno e non ho mai incidentato la macchina a parte una volta dove la strada era mal segnalata(una perpendicolare della strada del cavallo), piena di buche, etc.. ci sono persone che mi darebbero del matto perchè ipoteticamente potrei andare a 110km/h nella complanare... mentre queste persone le vedo sfrecciare a 70km/h dentro le vie di borgo molino o in zone dove bisognerebbe limitare la velocità sapendo che potrebbero attraversare bambini, animali, etc.. Il punto è che "non esiste un limite di velocità o delle regole che rendono impossibile le dinamiche di un incidente", ma esiste un qualcosa che ci differenzia dai mammiferi... evidentemente c'è chi è rimasto mammifero e chi invece si è "evoluto".

A volte, quando leggo certi commenti, mi sembra di essere sul pianeta delle scimmie.

I limiti di velocità, se ci sono, vanno rispettati, le precedenza vanno rispettate.

Posso capire che l'italiano medio, isterico e pieno di complessi di inferiorità, pensa di essere cosi figo da fregarsene delle regole.

Bene.

Quando li becco, questi geni, li castigo.

Vai a 100 dove il limite è 50? Ti aspetto, poi quando ti metti a un metro dal paraurti io freno.

Vediamo se sei bravo, come pilota.

Lampi e suoni?

Inchiodo.

L'italiano, il peggior guidatore d'europa, che pensa d'essere Hamilton mentre non arriva neanche ad essere Fantozzi, deve imparare la DISCIPLINA.

Se sai guidare bene, se fai il furbo vieni castigato.

Sono come quelli che, al supermercato, fanno i furbi e ti passano avanti, si castigano.

Nei dintorni di senigallia, in un anno, ci sono stati almento tre morti sulle strisce.

Penso bastino ampiamente per capire quanto guidino male le persone.

p.s.:
Pestare l'acceleratore sui rettilinei non significa saper guidare, significa esser sfigati.

Anche una scimmia sa schiacciare l'acceleratore.

Basta rispettare quattro o cinque regole:

Precedenza, velocità, distanza di sicurezza, mano da tenere e sorpassi.

Alla portata di persone con mezzo cervello.

E' forse aspettarsi troppo dagli italiani?

Si, osservando le strade.

Tanti auguri!